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La Società Italiana Postunitaria

Visto che i territori della Penisola erano stati divisi per secoli, mancano una serie di uniformità, soprattutto dal punto di vista culturale ed economico.
Nel 1861 solo meno del 10% della popolazione del Regno d’Italia usa la Lingua Italiana.
Inoltre con un Censimento, sempre del 1861, viene dimostrato come solo il 20% della popolazione sappia leggere e scrivere in italiano; il restante 80% parla dialetti diversi.

Dal punto di vista Economico esisteva tre regioni differenti: quella della Valle Padana, quella dell’Italia Centrale e quella dell’Italia Meridionale e Isole.
La più sviluppata è la parte Nord della Penisola, dove vi sono Aziende Capitalistiche che sfruttano efficienti tecniche produttive per l’epoca (sono presenti molte fabbriche tessili di seta, cotone e lana, che si avvalgono dell’energia idrica offerta dai molti corsi d’acqua presenti nel Nord Italia).

L’Italia Centrale è caratterizzata dalla divisione delle terre in Poderi, ossia unità produttive di piccole dimensioni, che sono lavorate da famiglie contadine dipendenti dal proprietario delle terre, quindi i beni coltivati andavano divisi anche con i proprietari (Mezzadria); le famiglie contadine erano povere e i metodi di coltivazione usati erano mediocri.
L’Italia Meridionale, invece, presenta la diffusione dei Latifondi, ossia delle proprietà terriere di grandi dimensioni, suddivise in molte parti, solitamente dedicate all’attività di coltivazione oppure cedute in affitto a famiglie contadine.
Questi terreni erano solitamente coltivati a Grano, ma esistevano anche altre colture, come l’ulivo per ricavarne l’olio, o gli agrumi e alberi da frutto.

Molti dei prodotti italiani venivano venduti nel mercato estero, come i tessuti di seta realizzati nel Nord o gli agrumi del Sud, mentre altri venivano venduti internamente al Paese, come il grano, il cotone e la lana, realizzati rispettivamente nel Centro e nel Nord Italia.

Il Mezzogiorno era il punto più critico del Regno d’Italia, infatti in molte zone ebbero inizio una serie di Rivolte di Bande Contadine; questi rivoltosi erano contrari all’Unità e volevano la restaurazione dei Borbone e dell’autorità Pontificia nei loro territori; questo movimento di reazione all’Unità d’Italia venne chiamato ‘brigantaggio’.

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