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La fine della guerra

Il comando italiano, riconosciuto dagli Alleati come “cobelligerante”, avrebbe voluto un’azione decisiva per la liberazione di tutta la Italia, ma il comando alleato preferì agire in altri fronti: nel giugno del 1944 Inglesi e Americani sbarcarono in Normandia, costringendo i Tedeschi a ripiegare mentre l’armata rossa progrediva in Polonia e nei Balcani. Nel dicembre del 1944 i Tedeschi fecero un ultimo tentativo di offensiva sul fronte occidentale, ma la Germania era ormai prostrata: il 1945 vedrà la dissoluzione delle forze armate tedesche ed il crollo del nazismo. Nel febbraio 1945, Roosevelt, Churchill e Stalin si incontrarono a Yalta, in Crimea, per decidere le misure da adottare dopo la capitolazione della Germania e per concertare la costituzione di un nuovo organismo internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza: l’O.N.U. (Organizzazione delle Nazioni Unite). In aprile gli avvenimenti precipitarono: il 21 fu presa Bologna, il 25 tutta l’Italia settentrionale insorse contro i Tedeschi; il comando germanico di Genova firmò la resa incondizionata al C.L.N., il giorno dopo si liberò Torino e successivamente tutta l’Italia settentrionale, prima dell’arrivo delle truppe alleate. Il 28 aprile veniva giustiziato Mussolini, che era stato arrestato mentre cercava di riparare in Svizzera. Negli stessi giorni sul fiume Elba, le truppe americane si incontravano con quelle sovietiche, Hitler si suicidava, Berlino cadeva e le forze armate tedesche capitolavano. La guerra in Occidente era finita. Ma la pagina più triste di quella tristissima guerra doveva ancora essere scritta: per piegare il Giappone, che, per quanto stremato, non voleva accettare la resa, e con l’intenzione di sacrificare un numero minore di vite umane, gli Stati Uniti decisero di ricorrere ad una nuova terribile arma: la bomba atomica che venne sganciata su Hiroscima (6 agosto) e su Nagasaki (9 agosto). Il Giappone capitolò. Le potenze vincitrici si accinsero ancora una volta a riordinare il mondo sconvolto e stremato.
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