Rivoluzione e Reazione - febbraio 1848

Alleanza effimera tra borghesi (che non erano al potere) e lavoratori radicali, si rifiutarono di rinunciare ai banchetti e alla protesta partecipavano anche gli operai.
- I Repubblicani non furono pronti per una situazione del genere, concessero il suffragio universale e 4 posti di governo a socialisti e radicali. La classe media fu soddisfatta del voto.
Governo provvisorio: per placare il popolo c'era bisogno dell'abolizione della schiavitù - riforma dell'istruzione elementare - nazionalizzazione della ferrovia.
La crisi agricola non si fermò, aumentarono le imposte fondiarie e il grosso del deficit statale gravava sui contadini.
In marzo ci fu l'aumento delle rivolte, i villaggi avevano speranze nella Repubblica.
I Notables vivevano nel panico, fuggirono dalla città.
- Elezioni di Aprile: davano ai conservatori la possibilità di manovrare il suffragio e di ristabilire il loro dominio di classe. 900 deputati - 270 Repubblicani - 80 radicali o socialisti - 500 realisti - 30 operai (maggioranza di conservatori).

- Governo dei moderati, gli operai imposero la Repubblica. Di fronte alla disoccupazione gli Ateliers Nationaux (organismi finanziati con il denaro pubblico) in modo da placare la situazione, ma si trattava di una occupazione provvisoria. Gli operai chiedevano però i finanziamenti per le cooperative. Delusione post - elettorale: tumulti che portarono morti, i lavoratori reclamavano il diritto al lavoro. Furono chiusi gli Ateliers e i reparti militari guidati da Cavrigne, si diressero verso Parigi (per timore di un'organizzazione socialista).I lavoratori risposero con le armi ma furono 1500 uccisi e 12.000 arrestati. Il movimento dei lavoratori si ritirò.

Proudhon: in Giugno fu eletto deputato. Proposta di legge: imposta sul patrimonio per finanziare le cooperative. Creazione di meccanismi di facilitazione creditizia con una "Bruca del popolo". Si guadagnò l'odio della Destra. Ampio sostegno da parte degli artigiani. I Repubblicani continuarono a sostenere i progetti associazionistici, si stanziarono sussidi per i disoccupati e per i lavori pubblici. Fu però respinto il diritto al lavoro e l'imposta sul reddito, in quanto i deputati repubblicani erano in minoranza. Dopo la repressione ci fu un riavvicinamento tra i proprietari terrieri e i loro contadini, contro il socialismo nelle città.
La destra ritrovò la fiducia.
I Proprietari terrieri, uomini d'affari, borghesi capirono che per interesse comune dovevano resistere insieme e che la Repubblica offriva un contesto di unità politica.
- Dicembre: elezioni presidenziale, candidati Cavignac contro Luigi Napoleone.

Napoleone era il meno favorito nella campagna e anche tra i Notables i quali vedevano in lui una rivoluzione; questi ultimi però si schierarono dalla sua parte.
- Bonaparte: impegno sociale, riforma agraria, riduzione delle imposte (tutto questo suscitò la simpatia dei contadini). Garantì l'ordine e l'aiuto della scuola cattolica così che si attirò l'èlites.

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