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Processo di Norimberga


Dopo la sconfitta della Germania da parte degli alleati (Usa, Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica) nell’ottobre del 1945, gli alleati decisero di istituire un Tribunale militare contro i crimini di guerra commessi dai nazisti.
Durante la creazione del tribunale di guerra e a fronte degli eventi relativi al lancio delle due bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki gli alleati, in particolare URSS e USA decisero di porre le basi per una nuova legge sulla regolamentazione e l’utilizzo delle bombe nucleari.
L’incarico fu affidato da una commissione allo statunitense e procuratore generale degli Stati Uniti Robert Houghwout Jackson. Il tribunale fu istituito in breve tempo (18 ottobre del 1945) visto il forte messaggio che avrebbe dato ai posteri e fu sciolto nel 1950.
I processi si svolsero a Norimberga e nonostante l’Unione Sovietica volesse farli a Berlino, perché proprio a Norimberga c’era il Riechsparteitag, quindi un luogo molto caro ai tedeschi; allo stesso tempo il Palazzo di giustizia era molto spazioso ed era situato nel settore appartenente agli USA.
Il tribunale era costituito da due procuratori, il procuratore capo Robert Jackson e Hartley Shawcross e quattro giudici principali: uno americano Francis Biddle, uno inglese Geoffry Lawrence, uno francese Henry de Vabres, uno sovietico Iona Nikitčenko e quattro giudici sostitutivi.



Le varie tappe del processo di Norimberga


Durante il primo anno di processo nonostante i principali fautori dell’ideologia nazista fossero morti, si decise di processare prima più alti e influenti contribuenti dell’ideologia nazista, come ad esempio Herman Goering o Rudolf Hess e in un secondo momento i processi secondari.
I principali capi di accusa furono: cospirazione di crimini contro la pace, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Quasi tutti gli imputati furono o condannati a morte per impiccagione per poi i loro corpi essere cremati all’interno del lager di Dachau ed infine, le loro ceneri furono buttate nel fiume Wenzbach; pochi invece furono condannati all’ergastolo.
La Corte decise di formare un apposito reparto denominato OSS (Office of Strategic Services) per raccogliere tutti i fascicoli e documenti riguardanti la propaganda e i crimini commessi dai nazisti durante la guerra e di renderli pubblici per dimostrare al di la di ogni dubbio alle generazioni future, le atrocità commesse dai nazisti. La Corte concesse di assistere al processo anche a moltissimi giornalisti, televisioni e radio provenienti da tutto il mondo e autorizzò anche la trasmissione del processo in tutto il globo.
I documenti raccolti dall’OSS furono di tre tipi principalmente: fotografici, cinematografici e cartacei. Le principali armi utilizzate nel processo contro gli ufficiali tedeschi, furono i filmati come il documentario intitolato “I campi di concentramento nazisti” e anche la documentazione fotografica fornita dalla polizia e dai soldati, dove venivano mostrate scene di umiliazione degli ebrei e le atroci condizioni in cui i detenuti erano obbligati a sopportare durante le giornate vissute all’interno dei campi di concentramento.
Alla fine del primo anno dove furono processati gli alti ufficiali tedeschi iniziarono dodici processi secondari, in ordine: ai dottori, al generale Milch, ai giudici, al funzionario Pohl, all’imprenditore Flick, all’impresa chimica Ig Farben, degli ostaggi, alla RSHA (Direzione generale per la Sicurezza del Reic), agli Einsatzgruppen, alla Krupp, ai ministri e all’alto comando

A cura del dr. Mussolo.
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