Mongo95 di Mongo95
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La figura del Presidente degli Stati Uniti (cioè il rappresentante del potere esecutivo) venne creata già in seguito all'Indipendenza del 1776 e durante la redazione della nuova Costituzione. Inizialmente non è un ruolo di particolare potere: tale carica si trova descritta al secondo posto della Costituzione, subito dopo il potere legislativo, perché si tratta effettivamente soltanto di colui che, subordinato, mette in pratica le leggi e le fa rispettare. Non ha sua volontà propria indipendentemente dalla legge. Questo articolo compensa la maggiore deficienza degli Articles of Confederations, stabilendo l’esistenza stessa di un esecutivo, di cui è responsabile il Presidente degli Stati Uniti d’America. È il Capo dello Stato come il Re lo era in una monarchia costituzionale, ma è anche capo di un Cabinet, cioè è Capo del Governo, nonché uomo politico di partito. Sceglie i primi ministri con cui governare, ma è unico capo e rappresentante dell’esecutivo. L’esecutivo monocratico era già in qualche modo predeterminato dall’esperienza all’interno dei singoli Stati (Assemblea legislativa e Governatore), ma è discussa la parte che pone la durata del suo ufficio in quattro anni. Ma non si dà un limite ai mandati. Soluzione si troverà soltanto con un emendamento del 1951 (XXII) che pone un limite a due uffici.

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