Leopoldo II di Belgio

Re del Belgio dal 1865 fino al 1909, ed anche sovrano del libero stato del Congo. Durante il suo regno fu introdotto nel 1893 il suffragio universale obbligatorio. Nel quadro dell’espansione economica, costituì il Libero Stato del Congo che poi, nel 1908, divenne colonia belga.

Il genocidio in Congo


A metà del 1880 le principali potenze europee già avevano gli occhi sul Congo ma fu il Re Leopoldo di Belgio che ebbe la meglio, facendone del Congo un grande beneficio, una grande colonia privata ben 70 volte più grande rispetto al suo regno.
Prima di invadere il territorio, il sovrano mandò in esplorazione Henry Stanley, giornalista ed esploratore britannico già ben noto all'epoca. Ben più volte Stanley avrebbe lavorato sotto conto di Leopoldo II, seppur non di sua spontanea volontà.
Battezzando il Congo come Stato Libero, istituì una campagna pubblica organizzando una società d’azioni privata nel 1876, spacciata per un’associazione scientifica filantropica internazionale sotto il nome di Associazione Internazionale Africana.
Tutto ciò fu realizzato allo scopo di mascherare il suo intento puramente economico: vedeva il Congo come una riserva infinita di legno tropicale(con grande valenza sul mercato europeo), ma il vero motivo che spinse Leopoldo, furono le riserve di gomma, preziose per la crescente industria automobilistica.
Alle spalle dell’opinione pubblica, Leopoldo fece del Congo un tesoro personale, sfruttando le sue riserve naturali tanto come il suo popolo reso in totale schiavitù.
Costrinse la popolazione nativa ai lavori forzati nelle grandi riserve di gomma con metodi brutali per incrementare al più possibile la produzione, al punto che qualora non si raggiunsero le quantità richieste, gli schiavi furono mutilati alle mani o torturati fino alla morte.
Le investigazioni che succedettero, riportano che la popolazione del Congo prima della resa al Belgio era approssimativamente di 20 milioni, ridotta a 10 milioni, sia per le uccisioni, sia per le costanti epidemie di vaiolo e tripanosomiasi africana(detta anche come "malattia del sonno").
Al fine, nel 1908, dopo ben più di trent'anni di sterminio e terrore, il Parlamento belga costrinse Leopoldo II a cedere la sua colonia privata al governo nello stesso anno.
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