Il Laburismo Inglese E La Nascita Del “WELFARE STATE” :

L’edificazione di forme di “economia mista” fu realizzata in Europa da governi moderati : nella Germania di Adenauer; nell’Italia democristiana; in Francia, in Belgio.

L’Europa rimaneva il principale scenario della guerra fredda: la spartizione del mondo assumeva caratteri rigidi
Ad Est, dove le dure repressioni di Mosca soffocarono le tendenze riformiste sorte nei paesi del patto di Varsavia;
Ad Ovest, gli Stati Uniti riversarono numerosi condizionamenti per tenere le forze socialiste lontane dal paese.

Questa politica consolidò in Europa Occidentale l’egemonia delle forze conservatrici.

Unica eccezione fu la Gran Bretagna, che nel 1945 diede la maggioranza parlamentare ai laburisti.


Attlee si trovò per la prima volta alla guida di un governo di soli laburisti e poté realizzare un programma politico coerente con l’ordinamento socialista del suo partito.

In Politica Estera : smantellarono l’impero coloniale britannico, concedendo l’indipendenza all’India e al Pakistan.

In Politica Interna :inaugurarono quel modello di intervento statale nelle questioni sociali che successivamente sarebbe stato fatto da tutte le nazioni industrializzate il Welfare State

Detto anche “stato assistenziale” o“stato del benessere”, esso prevedeva assistenza pubblica e diretta a proteggere il cittadino “dalla culla alla tomba”, scaricando sulla collettività, attraverso un efficiente sistema di tassazione, i costi dell’intera operazione.


Welfare State divenne l’ideale di tutti i partiti progressisti e socialisti d’Europa con questi elementi :

-Gratuità delle cure mediche

-Indennità di disoccupazione

Elevamento delle pensioni e miglioramento dell’insegnamento pubblico.
Si diffuse presto nei principali paesi europei : in Germani e anche in Francia.


Esso fu decisivo nell’attenuare i conflitti sociali e politici, e nel garantire una sostanziale parlamentarizzazione

Le Prime Forme Di Cooperazione Economica In Europa Occidentale :

Nell’Europa Occidentale, uscita sconvolta dalla Seconda Guerra Mondiale, cominciano a farsi sentire spinte unitarie motivate da ragioni ideali e pratiche.

Da una parte, forti erano le spinte delle forze democratiche a superare l’ideologia nazionalista;


Dall’altra parte, la collaborazione internazionale risultava ormai necessaria per lo sviluppo scientifico e tecnologico, che richiedeva sforzi economici che i singoli paesi non sapevano affrontare.


Solamente un Europa unita poteva mirare a porsi in condizioni di parità nei confronti di USA e URSS


Nasce così il progetto di unità europea, che mirava alla costituzione di un’entità politica in grado di contrapporsi al blocco sovietico, e alla creazione di un’area di libero scambio dotata di strumenti di cooperazione per poter affermare scelte economiche.


Nacque così una prima forma di cooperazione la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA),
sottoscritta da Francia, Repubblica Federale Tedesca, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo.


Nacque nel 1951 da un’iniziativa diplomatica francese per scongiurare i rischi di un nuovo conflitto franco-tedesco e per consolidare la ricostruzione economica dell’Europa Occidentale

La formazione di un mercato comune dei prodotti carbosiderurgici mediante la graduale eliminazione dei dazi favorì notevolmente la produzione siderurgica europea.


La Nascita Della CEE E del MEC :
1957, i trattati di Roma sancirono la costituzione della Comunità Economica Europea (CEE) con sede a Bruxelles, che riuniva gli stessi della CECA in più si aggiunsero Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca, Grecia, Spagna e Portogallo, Svezia, Finlandia e Austria.


Funzione della CEE :


coordinare e promuovere le iniziative comuni tra gli stati membri, mirando a un’unione economica sempre più stretta e irreversibile.

Maggior realizzazione della CEE fu il Mercato Comune Europeo (MEC), che con l’abolizione delle dogane, la definizione di una politica agricola comune, e la libera circolazione delle persone ha contribuito allo sviluppo economico e sociale dei paesi aderenti.


Principali indirizzi di politica economica all’interno della comunità europea ruotarono intorno all’asse franco – tedesco, soprattutto nel campo delle politiche agricole.

-1957 nacque la Comunità Europea per l’Energia Atomica (CEEA o Euratom), basato sull’istituzione di un’unione doganale per quanto riguarda i materiali destinati allo sviluppo delle industrie nucleari.

Nonostante la costituzione di queste istituzioni economiche, sul piano politico la Comunità stentò a decollare
e anche la sua composizione geografica, fu causa di debolezza.

VERSO LA COESISTENZA PACIFICA :

La Crescente Integrazione Del Mercato Mondiale :

Verso la fine degli anni 50, il sistema di relazioni internazionali incentrato sul bipolarismo e sulla divisione del mondo in aree, cominciò a mostrare la sua inadeguatezza : il mondo diviso dalla politica stava entrando in collisione con la crescente integrazione del mercato mondiale.

I processi di integrazione economica, si erano spinti a tal punto da coinvolgere tutti gli angoli della terra.

I due grandi sistemi di produzione dominanti capitalista e socialista, cominciavano a intersecarsi, esercitando impulsi reciproci che entravano in contraddizione con l’incomunicabilità dei sistemi politici.


Inoltre le economie delle due superpotenze (USA E URSS), agli inizi degli anni '60 cominciarono a essere attraversate da difficoltà e spinte recessive.

L’Economia Americana, entrò in una fase di ristagno.

La recessione colpì la classe operaia di colore, le aree povere del sud.


I Costi Economici “Dell’Impero Sovietico” E La Crisi Della Pianificazione :

Le crepe più preoccupati si manifestarono nell’economia sovietica : i costi economici della ricostruzione dell’Impero Sovietico furono elevatissimi, essendo realizzati attraverso sacrifici interni enormi, e pagati con la compressione dei livelli di consumo.


URSS destinava una consistente quota del PIL,agli armamenti, agli aiuti agli alleati del blocco socialista e ai paesi del Terzo mondo.

Da qui discendeva la cronica insufficienza delle risorse da destinare al benessere della popolazione.
Il nodo centrale venne affrontato dopo la morte di Stalin,con il parziale decentramento del potere decisionale in materia economica dai ministeri ai sovnarkhoz (consigli economici periferici).

Ad aggravare la crisi contribuì inoltre la rottura delle relazioni politiche con la Cina comunista, che non condivise l’intervento sovietico in Ungheria.
La Cina divenne un area economica a se stante, che negli anni successivi si sarebbe aperta ad un dialogo con gli USA.

I Paesi “Non Allineati” E Il Neocolonialismo :

La scelta cinese, si configurò come un’aperta rottura degli equilibri internazionali : delineava infatti un terzo polo del mondo.
Anche lo sforzo dell’Europa di darsi un’identità sovranazionale andava in una direzione analoga, meno dirompente, dato che nessuno dei partner si proponeva di uscire dal blocco atlantico.

Parallelamente guidati dall’India di Nehru, seguita poco dopo dall’Egitto di Nasser e dalla Cina di Mao, numerosi stati usciti recentemente dall’esperienza coloniale formando il movimento dei paesi “non allineati”.

Esso definì le sue linee strategiche nel 1955 alla conferenza di Bandung in Indonesia, dove prevalse la proposta Cinese di neutralità rispetto ai due blocchi. Per fare questo vollero affermarsi come soggetto politico autonomo chiamato “Terzo Mondo”.

Principale questione discussa alle conferenza fu il permanere di forme di dominio, esercitate da minoranze straniere sul potere politico e sulle risorse economiche del “Terzo Mondo”.

Questo “Neocolonialismo” veniva praticato dalle vecchie potenze coloniali capaci di mantenere un rapporto privilegiato con le ex colonie come la Gran Bretagna del Commonwealth.


Il Controllo Economico, non meno vincolante, avveniva attraverso la gestione delle risorse : produzioni agricole, materie prime, fonti di energia da parte di compagnie straniere e attraverso lo “scambio ineguale” fra prodotti del Terzo Mondo e merci provenienti da paesi industrializzati.

Il Gollismo E Il Tentativo Di Autonomia Europea :

Un ruolo importante nel riavvicinamento fra Europa e URSS fu rivestito anche dal nazionalismo gollista in Francia.

De Gaulle propone un’ambiziosa politica internazionale, aveva ottenuto dal governo l’incarico di riformare la Costituzione per garantire quella stabilità politica che era mancata nel primo decennio post bellico.

Convinto assertore del sistema presidenziale, egli presentò la nuova Costituzione che affidava al presidente della repubblica i poteri del Parlamento.

Nello stesso anno il partito di De Gaulle, UNR (Union pour la Nouvelle République) monopolizzò il consenso dei francesi, si inaugurò così la politica GOLLISTA che :
Puntava a incrinare il bipolarismo USA-URSS a favore della creazione di una “terza forza europea”, avviando un dialogo autonomo con i paesi del blocco sovietico e la Cina.
Progetto che però andò in contrasto con la Gran Bretagna e la Germania Federale che voleva allearsi con gli USA.
Germania federale sostenuta economicamente dagli USA.

Atlantismo incondizionato della Gran Bretagna era legato soprattutto alla volontà di mantenere un’apertura internazionale attraverso forti legami.


USA aveva avviato per iniziativa di Kennedy, il progetto della creazione di una vasta area commerciale atlantica di libero scambio che doveva realizzarsi attraverso l’ingresso nella CEE della UK, ma ciò trovò l’opposizione di De Gaulle che accusava la Gran Bretagna di essere subalterna agli USA.

Francia uscì dalla NATO e si dotò di un armamento nucleare.


Stabilizzazione Dei Blocchi E Aperture Al Dialogo :
Kennedy, Chruscev e Giovanni XXIII inaugurano la stagione della coesistenza pacifica :
un’epoca nuova, nella quale i rapporti tra le due superpotenze iniziarono a seguire una diversa prospettiva di cooperazione e di confronto.

Ciò consentì di prefigurare, la fine della corsa agli armamenti e alla programmazione di accordi per la riduzione della produzione nucleare.

L’accettazione dell’inevitabilità dei blocchi implicava anche l’ammissione della piena sovranità di ciascuna superpotenza all’interno della propria area di influenza : gli USA non intervennero mai nelle convulsioni dell’Europa orientale, ne l’URSS.


La stabilizzazione delle sfere d’influenza permise anche di avviare sempre più frequenti interscambi economici.


La componente economica era importante nella visione della coesistenza concepita da Chruscev, il quale vista la rapida espansione industriale dei paesi del blocco sovietico negli anni 50, contava di portare la competizione degli USA sullo stesso terreno.

UN MONDO MULTIPOLARE : FATTORI POLITICI ED ECONOMICI da pagina 436 a 440


L’Impegno Della Chiesa Cattolica Nel Dialogo Tra Est e Ovest :

L'impegno della chiesa nel dialogo tra Est e Ovest è uno dei fattori che favoriscono la coesistenza pacifica. Negli anni 60, inizia una stagione di rinnovamenti.


Negli anni 50, con Pio XII, la chiesa era rimasta arretrata rispetto alla società contemporanea, era ancora troppo legata a una concezione di accettazione delle sofferenze della vita, piuttosto che affermare il valore della vita umana in sé.

Il rifiuto della chiesa nei confronti di ideologie non condivise, come il materialismo marxista, rendeva la chiesa subordinata alla logica delle contrapposizioni internazionali. Chi aderiva a tali ideologie, iscrivendosi a partiti comunisti o socialisti, o anche solo votandoli, veniva scomunicato.


1958: nuovo papa Angelo Roncalli, Giovanni XXIII. Il suo breve pontificato porta grandi rinnovamenti,oltre le stesse intenzioni del papa.

Per la prima volta dal 1870, il papa compie viaggi in tutto il mondo, per mostrare la fine della reclusione papale nel Vaticano e far sentire la sua presenza nel mondo.


Giovanni XXIII E Il Concilio Vaticano II :

Dopo 3 mesi di pontificato, il Papa annuncia la convocazione del concilio Vaticano II, che innova profondamente la chiesa. Questa scelta dà la parola ai vescovi di tutto il mondo: 2500 padri provenienti per due terzi da paesi extraeuropei, danno vita a molte riforme nella chiesa.

Nel concilio non viene definito nessun nuovo dogma.

Vengono creati il Sinodo dei vescovi, la Conferenza episcopale italiana, il Collegio dei cardinali, e la curia romana viene rinnovata per accompagnare al cambiamento pastorale la riorganizzazione istituzionale della chiesa.

La chiesa cerca di comprendere il mondo.


Valorizza le altre culture e apre un dialogo con le altre chiese, considerate alla pari. Il dialogo con le altre confessioni e con i non credenti diventa uno dei capisaldi dell'azione postconciliare.


Vengono condannate le ideologie considerate contrarie alla crescita umana.

Viene fatta una distinzione tra “l'errore” e gli uomini portatori di tali errori: la chiesa no si deve fermare davanti all'eretico o al miscredente. Termini come “scomunica” o “eretico” non vengono più considerati, perché la chiesa deve essere alla pari degli uomini, e non sopra gli uomini.


Viene fatta una riforma liturgica: abbandonano il latino e introducono le lingue realmente parlate dalla gente,riconoscendo le molteplici culture umane come tappe di un cammino alla ricerca di Dio.

C'è un allentamento del centralismo della chiesa, e si aprono nuovi spazi per le chiese e le comunità locali. Ciò è positivo perché la chiesa è vivificata da mille fermenti periferici, ma è anche pericoloso perché potrebbe perderne il controllo.

Le Contraddizioni Dell’Epoca Postconciliare :

1963: nuovo papa Giovanni Battista Montini, Paolo VI.
Era diviso tra la consapevolezza delle regole interne alla struttura della chiesa e l'esigenza di rinnovamento, e cercava di evitare contrapposizioni e rotture.


Voleva sviluppare le indicazioni emerse dal concilio.
Il cambiamento della chiesa si manifesta: in ogni continente nascono comunità di base, cambia il lavoro missionario, tanto che spesso i religiosi aderiscono alle lotte di emancipazione di quelle genti.

Si diffonde il fenomeno dei preti-operai, e sorgono moltissime comunità di base nei luoghi di miseria, emarginazione, ingiustizia: nelle campagne, nelle periferie popolate da immigrati, fra gli ammalati di mente.


La teologia della liberazione è uno dei frutti più alti della nuova chiesa postconciliare che aveva deciso di vivere la vita dei poveri e degli sfruttati.

Rimane comunque una parte di chiesa tradizionalista che si oppone a queste innovazioni, perché teme che la teoria della liberazione possa estendersi anche in occidente.

Paolo VI cerca di evitare lacerazioni.

Nel frattempo, la segreteria di stato -guidata da Agostino Casaroli- stabilisce rapporti diplomatici con i paesi socialisti.

Quando il papa muore, nel 1978,la chiesa si trova di fronte a problemi irrisolti:
il ruolo della donna nella chiesa, la scelta della collocazione a fianco dei poveri del Terzo mondo, la crisi delle vocazioni, l'avvicinamento alle altre confessioni, il declino della spiritualità nella vita moderna.


Jonhn Kennedy : Il Mito Della “Nuova Frontiera”:

Il messaggio politico lanciato da Kennedy contribuisce a determinare la cultura della coesistenza pacifica


Il presidente americano John Fitzgerald Kennedy, eletto nel 1961,intende affrontare le questioni della pace, del superamento delle tensioni internazionali in politica estera, e la lotta alla povertà in politica interna.

In politica estera, però, Kennedy presuppone sia la coesistenza pacifica, sia la tecnica del contenimento di Truman. Durante la sua presidenza, i “consiglieri” in Vietnam del Sud raggiungono la cifra di 30000 uomini; in occasione della crisi cubana, Kennedy sceglie la prova di forza contro l'Urss.

Kennedy aumenta le spese militari;


-ammoderna l'apparato nucleare;


-finanzia nuovi progetti spaziali, campo in cui i russi stanno ottenendo successi.
Alla strategia di contenimento, Kennedy aggiunge una nuova disponibilità e apertura, che porta:
ai primi accordi economici per la vendita di prodotti alimentari in Russia; al trattato per la messa al bando degli esperimenti nucleari; al dialogo diretto con Chruscev.


Il presidente aiuta i paesi del Terzo mondo, anche per contrastarne l'orientamento filosovietico o filocinese, attraverso la creazione dei Corpi della pace, gruppi di volontari impegnati in programmi di cooperazione internazionale in campo economico e sociale.


I corpi della pace, nel 1963, erano attivi in 46 stati in via di sviluppo.


Per la politica interna, Kennedy prende spunto da Roosvelt, e vara un piano di assistenza sociale per sostenere i lavoratori e i ceti poveri, anche se molte riforme vengono bloccate dall'opposizione conservatrice.


Contemporaneamente, si impegna anche in una nuova politica per l'integrazione dei neri, che ne estende i diritti civili e abolisce le forme più pesanti di segregazione razziale.

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