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Impero asburgico - Rivolte del 1848

La rivolta in Austria scoppia per mano di persone che vogliono adottare lo stesso sistema rivoluzionario dei francesi. Essi forzano il governo ad attuare delle riforme e l'imperatore è costretto a concedere la costituzione. Si forma un governo autonomo guidato da un patriota ungherese. A Venezia si tengono manifestazioni e Milano dopo cinque giorni di scontri tra austriaci e patrioti viene liberata. I patrioti attuano un'insurrezione a Venezia e si forma la Repubblica di Venezia.
Cosi Carlo Alberto dichiara guerra agli austriaci e da vita alla Prima guerra d'indipendenza per sfruttare la grave crisi dell'impero austriaco e per impadronirsi delle terre dal Ticino all'Adriatico.
L'incertezza del Regno di Sardegna nell'attaccare l'Austria, da tempo agli Austriaci di riorganizzare l'esercito e di lanciare una controffensiva che termina con la sconfitta dell'esercito sabaudo a Custoza.
Il regno, contando sulle difficoltà dell'Impero austriaco, decide di attuare un secondo attacco che è fallimentare perché le truppe, fermate dagli austriaci, riescono a conquistare solo la Lombardia.
Carlo Alberto decide di abdicare a favore del figlio Vittorio Emanuele II che mantiene lo Statuto Albertino. Venezia torna sotto il controllo degli Austriaci dopo che la rivoluzione ungherese è stato repressa dall'esercito russo

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