Concetti Chiave
- La crisi economica del 1873 è iniziata a causa di sovrapproduzione industriale, caduta dei prezzi e profitti, e crisi agricola dovuta alla concorrenza americana.
- Le industrie hanno intrapreso una ristrutturazione per affrontare la crisi, formando cartelli e trusts per monopolizzare il mercato e migliorare la gestione produttiva.
- Il protezionismo doganale è stato adottato dalle nazioni, scatenando guerre commerciali, come nel caso della Germania che ha praticato il dumping.
- La crisi agraria in Europa, aggravata da malattie delle piante, ha portato a una massiccia emigrazione verso gli USA tra il 1870 e il 1914.
- La grande emigrazione ha coinvolto anche l'Italia e i Paesi Balcanici, migliorando le condizioni lavorative per i contadini rimasti nelle terre d'origine.
Quali sono le cause della crisi economica?
Cominciò nel 1873 a causa di vari fattori:
- sovrapproduzione industriale;
- caduta dei prezzi e dei profitti;
- crisi dell’agricoltura sconvolta dalla concorrenza americana;
- fenomeno dell’emigrazione.
Ristrutturazione industriale e protezionismo
Le industrie iniziamo un processo di ristrutturazione che riguarda l’apparato produttivo, finanziario e i meccanismi di mercato. Per evitare la concorrenza, le imprese avviano un processo di concentrazione monopolistica:
- cartelli: accordi tra imprese affini sui prezzi e sulla spartizione del mercato;
- trusts: fusione di imprese affini che prevede il controllo dell’intero ciclo produttivo dalla materia prima al prodotto finito.
Nascono poi le banche miste, che oltre a finanziare le imprese, intervengono nella gestione produttiva.
Viene adottato il cosiddetto protezionismo doganale, che si scontra con la pretesa di invadere il mercato dei paesi concorrenti, tipico il caso della Germania che adottò il sistema del dumping (prezzi alti dei prodotti nazionali sul mercato interno per vendere sottocosto all’estero, annientando la concorrenza). Di qui iniziano vere e proprie guerre doganali.
Crisi agraria e grande emigrazione
Importante è poi la crisi agraria che interessa l’Europa, determinata dalla concorrenza dei prodotti agricoli degli USA, dove l’agricoltura è praticata con tecniche avanzate. Inoltre sopraggiungono verso la fine del secolo malattie delle piante che rovinano i raccolti.
La povertà nelle campagne e le tensioni sociali determinano la cosiddetta grande emigrazione. L’emigrazione verso gli USA raggiunge dimensioni enormi in Europa tra il 1870 e il 1914. Il flusso migratorio che parte dall’Irlanda e dall’Europa del Nord, coinvolge ora anche Italia e Paesi Balcanici, dove l’agricoltura è ancora arcaica. Il fenomeno fa si, comunque, che i contadini rimasti sulla terra d’origine, non più in eccedenza possano offrire la loro forza lavoro a condizioni meno svantaggiose.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause della crisi economica del 1873?
- Come ha influito il protezionismo sulla ristrutturazione industriale?
- Qual è il legame tra la crisi agraria e la grande emigrazione?
La crisi economica del 1873 è attribuita a diversi fattori, tra cui la sovrapproduzione industriale, la caduta dei prezzi e dei profitti, la crisi dell'agricoltura a causa della concorrenza americana e il fenomeno dell'emigrazione.
Il protezionismo ha portato a una ristrutturazione industriale, con le imprese che hanno avviato processi di concentrazione monopolistica attraverso cartelli e trusts, mentre le banche miste hanno iniziato a finanziare e gestire le attività produttive.
La crisi agraria, causata dalla concorrenza dei prodotti agricoli americani e da malattie delle piante, ha generato povertà nelle campagne e tensioni sociali, spingendo molti a emigrare verso gli USA tra il 1870 e il 1914, mentre i contadini rimasti hanno potuto offrire la loro forza lavoro a condizioni migliori.