Mongo95 di Mongo95
Ominide 6472 punti

Accentramento amministrativo sotto Napoleone


Nello Stato accentrato e tecnicamente assolutista (sebbene formalmente ancora democratico, per via della presenza di una carta costituzionale) dell’amministrazione imperiale napoleonica, è necessario che essa sia obbediente, e politica solo nel momento in cui deve mostrare fedeltà al potere monocratico centrale. Per il resto non è dotata di potere decisionale ed esecutivo proprio. Strumento fondamentale, dal 1800, è una legge che mira all’accentramento dello Stato. Si ha la figura del Prefetto a capo di ciascun Dipartimento, che dipende direttamente dal Ministro dell’Interno. È il capo dell’esecutivo del Dipartimento, a fianco di un Consiglio generale dipartimentale, organo rappresentativo; e di un Consiglio di prefettura, una sorta di Giunta provinciale che coadiuva il Prefetto. Tra i due organi il conflitto è quasi naturale. Sotto il Dipartimenti vengono costituiti i Circondari, con a capo un Sottoprefetto. Poi ancora i Comuni, con al vertice i Sindaci. Si tratta di una catena di trasmissione del comando gerarchica, accentrata e antiautonomistica. Tanto i Prefetti quando i Sindaci hanno ruolo formale di rappresentanti della comunità locale a cui stanno a capo. Sono figure da un lato espressione della comunità locale, dall’altro organi periferici del potere centrale. Ed è il secondo ruolo a prevalere.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze