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-La Fine della Seconda Guerra Mondiale-

Parallelamente all’avanzata anglo-americana in Italia, l’Armata Rossa Sovietica sta riconquistando terreno ad est.

Dal 28 novembre al 1° dicembre 1943 i capi dei tre principali paesi che sono contro la Germania, ossia Roosevelt, Churchill e Stalin, si incontrano a Teheran.
Qui decidono lo sbarco in Normandia, che avvenne il 6 giugno 1944, quando sbarcarono 380000 soldati in suolo francese.
Alla fine del luglio 1944 le difese tedesche sono piegate.
Il 25 agosto 1944 le truppe anglo-americane sono a Parigi.

Sul finire del 1944 la Germania sembra ormai per crollare.
Ad ottobre del 1944 i partigiani comunisti di Tito sono entrati a Belgrado, mentre gli Inglesi sbarcano in Grecia.
Le città Tedesche vengono sottoposte a pesantissimi bombardamenti e vengono rase al suolo, tra le quali Dresda, bombardata nel febbraio 1945.

Fiduciosi nella vittoria, Roosevelt, Churchill e Stalin, si incontrano di nuovo a Yalta, in Crimea, decidendo la situazione territoriale-politica dopo la fine della guerra.

Tra febbraio e aprile 1945 l’esercito tedesco crolla su tutti i fronti.
Il 25 aprile 1945 in Italia in Clnai fa partire l’insurrezione generale delle truppe partigiane.
Le truppe tedesche si ritirano dall’Italia.
Mussolini cerca di fuggire in Germania, ma viene riconosciuto e viene fucilato assieme all’amante il 28 aprile 1945.
Il 30 aprile 1945 Hitler si suicida.
Il 7 maggio 1945 i responsabili dell’esercito tedesco firmano a Reims la resa.

Se la Germania è caduta, il Giappone continua a combattere.
Tra il 1943 i il 1945 l’esercito statunitense ha riconquistato alcuni territori giapponesi fino alle Filippine.
Dopo la morte di Roosevelt, gli succede come Presidente degli Stati Uniti Harry Truman.
Gli scienziati statunitensi hanno realizzato una nuova arma: la boma atomica, la quale venne usata contro il Giappone; il 6 agosto 1945 ne viene sganciata una su Hiroshima, il 9 agosto 1945 una su Nagasaki.
L’8 agosto, intanto, anche l’URSS ha dichiarato guerra al Giappone.
Il 15 agosto l’imperatore giapponese offre una resa senza condizioni.
Il 2 settembre viene firmato l’armistizio.
La guerra è così finita; i morti furono più di 50 milioni.

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