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Concetti Chiave

  • La riforma mirava a raggiungere un equilibrio economico, riforme scolastiche, elettorali, tributarie e affrontare la questione meridionale.
  • Il governo di Depretis (1878-1887) si caratterizzò per una coalizione eterogenea che cercava di unire destra e sinistra, ma spesso a scapito di riforme significative.
  • Il trasformismo di Depretis portò a una stabilità politica, ma limitò l'implementazione di cambiamenti urgenti e necessari nel paese.
  • Le opposizioni politiche erano principalmente costituite dalla sinistra radicale e dai cattolici, che rimasero estranei alla vita politica a causa del divieto papale di partecipazione.
  • La riforma elettorale del 1882 ampliò il suffragio a tutti i cittadini maschi di almeno 21 anni, aumentando il numero degli elettori e permettendo l'emergere di rappresentanti dei ceti popolari.

Quali sono gli obiettivi della riforma?

Obiettivi della riforma:

Equilibrio economico

Scolastica

Elettorale

Tributaria

questione meridionale

Il governo della sinistra

Il governo della sinistra:

Alla caduta della destra c'era una forza politica eterogenea guidata da Depretis 1878 e il 1879-81 eccetto questi due governi risiedute da Cairoli, fu presidente del consiglio fino alla morte 1887.

Quadro politico del periodo

Quadro politico

1878 muore Vittorio Emanuele II gli succede il figlio Umberto I

1872 muore Mazzini

Mille Ottocento 82 muore Garibaldi

Distinzione tra moderati e democratici era ormai quasi priva di significato.

Il trasformismo di Depretis

Il trasformismo:

Depretis si adoperò per cancellare ogni separazione tra questi gruppi politici, e quindi tra destra e sinistra, attraverso il rimescolamento delle forze politiche.

Eliminati i programmi. Costruzione di una maggioranza, il suo governo, su di una coalizione assai disparata di forze, con il comune dominatore della fedeltà alle istituzioni, perché la miglior difesa dei propri interessi. Depretis contrattò i voti non solo con la sinistra ma anche con la destra. Nessuna definizione di un preciso partito di governo nè uno di opposizione.

La stabilità politica così ottenuta aveva come prezzo quello di evitare cambiamenti troppo drastici.

Ma le riforme in Italia erano urgenti e richiedevano un cambiamento anche drastico perché avrebbero dovuto abbattere antichi privilegi, il trasformismo di Depretis fu una formula conservatrice, rinuncia ad una vera politica di riforme.

Le opposizioni politiche

Le opposizioni: sinistra radicale e cattolici

La politica di Depretis aveva quasi risolto le opposizione e si erano ridotte a:

sinistra radicale, tendenzialmente democratica (Bertani), differenti gruppi eredi della tradizione democratica (Cavallotti).

Cattolici: fedeli alla divieto del Papa 1874 il "non expedit", di partecipare alle elezioni politiche, estranei alla vita dello Stato.

1874 "opera dei congressi" Per raccogliere questa parte del mondo cattolico in un'organizzazione nazionale.

Dal 1876 al 1887 furono comunque prese decisioni importanti sulla politica interna, politica economica, politica estera.

Politica interna e scolastica

Politica interna: all'inizio della politica interna e Depretis c'erano pochi mutamenti.

1876 approvato un provvedimento di politica scolastica, legge Coppino per correggere i difetti della legge Casati per la scuola elementare, situazione rimase presso he invariata.

Se l'analfabetismo diminuì si dovette alle scuole già istituite dalla legge Casati.

Riforma elettorale del 1882

Riforma elettorale 1882

Legata alla politica scolastica: il criterio era legato al sesso, istruzione e voto:

Elettori tutti i cittadini maschi

21 anni di età

Superata la seconda elementare o saper leggere e scrivere

Requisito del censo mantenuto solo in alternativa a quello dell'istruzione a 20 lire.

Numero degli elettori passano da 600000 a 2 milioni.

La riforma apriva la strada all'elezione di rappresentanti dei ceti popolari come vittoria primo deputato socialista A. Costa, nelle prime elezioni a suffragio allargato.

1884 esteso il provvedimento

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono gli obiettivi principali della riforma del periodo?
  2. Gli obiettivi della riforma includono l'equilibrio economico, la riforma scolastica, la riforma elettorale, la riforma tributaria e la questione meridionale.

  3. Chi guidava il governo della sinistra e quali erano le sue caratteristiche?
  4. Il governo della sinistra era guidato da Depretis, che, a partire dal 1878, cercò di unire forze politiche eterogenee, mantenendo la stabilità politica ma evitando cambiamenti drastici.

  5. Qual è il significato del trasformismo di Depretis nella politica italiana?
  6. Il trasformismo di Depretis mirava a eliminare le distinzioni tra destra e sinistra, creando una coalizione di forze politiche diverse, ma si rivelò una formula conservatrice che rinunciava a una vera politica di riforme.

  7. Quali furono le principali modifiche apportate dalla riforma elettorale del 1882?
  8. La riforma elettorale del 1882 ampliò il numero degli elettori da 600.000 a 2 milioni, introducendo requisiti di istruzione e censo, e aprendo la strada all'elezione di rappresentanti dei ceti popolari.

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