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Il Congresso di Vienna

Il Congresso di Vienna fu convocato il primo novembre del 1814 e si protrasse fino al 9 giugno del 1815, su iniziativa del primo ministro austriaco Klemens van Metternich.
Vi parteciparono varie potenze: Russia, Prussia, Austria, Inghilterra e Francia.
Inizialmente la Francia non aveva ottenuto il diritto di partecipazione, tuttavia, Talleyrand riuscì a convincere abilmente gli altri stati adottando delle motivazioni persuasive: Talleyrand, infatti, sostenne che egli partecipava al Congresso di Vienna non come rappresentante di uno stato nemico, bensì come rappresentante di un re fratello di Luigi XVI per il quale chiedeva giustizia.
Durante il Congresso di Vienna furono proclamati determinati principi da rispettare:
Principio di alleanza, di sicurezza e di intervento.
Il principio di legittimità stabiliva che dovessero governare i sovrani che detenevano il potere prima della Rivoluzione e contrastava, dunque, le idee, le aspirazioni dei popoli e il loro diritto alla sovranità popolare.

Il principio di sicurezza stabiliva che venissero istituiti degli "stati cuscinetto" che, in caso di nuovi tentativi espansionistici francesi, permettessero alle grandi potenze di avere una difesa efficace.
Il principio di intervento stabiliva che Austria, Russia e Prussia si coalizzassero per intervenire militarmente e reprimere ogni possibile insurrezione rivoluzionaria che avrebbe potuto turbare l'ordine internazionale.

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