Congresso di Vienna


Il Congresso di Vienna (1814-1815) aveva un programma encomiabile: studio dei problemi politici europei, fine delle guerre, pace agli stati, equa ripartizione di forze e di vantaggi, in pratica però ottenne questi scopi:

- isolamento della Francia.
- creazione di un nuovo asseto territoriale europeo.
- ritorno all'antico regime.
Ebbe questi lati positivi :
-abolizione della tratta degli schiavi.
-pace quarantennale all' Europa.
Ebbe però più lati negativi:
- abolizione dei diritti civili e politici.
- parziale applicazione della teoria di legittimità.
- lotta spietata contro le aspirazioni liberali de popoli.
L'assetto territoriale europeo fissato sulla base della teoria della legittimità, ma realizzato secondo le preoccupazioni degli Stati vincitori fu il seguente :
- La Francia tornava ai Borboni con Luigi XVIII.

- la Spegna ritornava a Ferdinando VII di Borbone.
- il Portogallo ritornava a Giovanni VI.
- il Regno dei Pesi Bassi unito all'Olanda e il Belgio veniva governata da Guglielmo I.
- la Svezia otteneva la Norvegia in campo della Pomerania e la Finlandia.
- la Danimarca otteneva i ducati di Holstein e di Shleswing in cambio della Norvegia.
- la Confederazione germanica comprendeva 39 stati ed era retta dall'imperatore d'Austria.
- l'Austria riprendeva Lombardia, Trentino, Galizia e Dalmazia
- la Prussia occupava Danzica e Westfalia.
- la Russia conservava la Finlandia otteneva il Granducato di Varsavia.
- la Svizzera formava una repubblica federale di 22 cantoni con neutralità perpetua garantita dalle grandi potenze.

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