Concetti Chiave
- Napoleone si trova di fronte a una scelta cruciale dopo l'uscita della Russia dal blocco continentale, tra il mantenimento del suo prestigio e un attacco diretto.
- Decide di lanciare una campagna militare in Russia, arruolando un esercito imponente di 600.000 uomini, metà dei quali provenienti dalla Francia.
- Prevedendo una rapida vittoria, porta con sé vettovaglie solo per l'andata e punta a conquistare Mosca in tempi brevi.
- Arrivato a Mosca, trova la città in fiamme a causa della tattica della terra bruciata adottata dai russi, complicando la sua situazione logistica.
- Dopo due settimane senza risultati e attacchi russi durante la ritirata, solo 100.000 dei 600.000 soldati ritornano in Francia, molti perduti per il gelo e i combattimenti.
La decisione di Napoleone
Napoleone, dopo l’uscita della Russia dal blocco continentale, si trova di fronte ad una situazione critica: se accetta senza intervenire la decisione russa, avrebbe dimostrato inferiorità e di essere un sovrano come tutti gli altri, minando quindi il suo orgoglio e il suo buon nome, dimostrando di non poter controllare tutte le nazioni europee, o avrebbe dovuto rispondere alla provocazione russa decidendo di attaccare. Di conseguenza per motivi di prestigio e di onore decide di intraprendere una campagna militare in Russia, arruolando un esercito di dimensioni mai viste, con 600.000 uomini, di cui metà provenienti dalla Francia e metà dalle altre nazioni.
La campagna in Russia
Conoscendo le condizioni climatiche della Russia e il suo inverno gelido sa di dover fare in fretta anche per spostare gli uomini e i viveri: egli, contando di poter vincere in poche settimane, porta con sé vettovaglie per la sola andata e non per il ritorno, sperando di conquistare Mosca e di saccheggiare la città. Avanza in territorio russo senza incontrare una minima resistenza, arriva alle porte di Mosca entra in città ma la trova in fiamme e senza abitanti: i russi avevano per la prima volta applicato la tattica della terra bruciata, incendiando la città. Napoleone, in una situazione difficile soprattutto per i viveri, aspetta invano lo zar per intavolare delle trattative di pace: dopo due settimane ordina la ritirata ma durante il ritorno in Francia viene attaccato più volte ai fianchi dai russi: dei 600mila uomini, ne torneranno 100mila, tutti gli altri cadranno per il gelo e per colpa dei nemici.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la motivazione principale che ha spinto Napoleone a intraprendere la campagna militare in Russia?
- Quali erano le aspettative di Napoleone riguardo alla durata della campagna in Russia?
- Qual è stato l'esito della campagna russa per l'esercito di Napoleone?
Napoleone ha deciso di attaccare la Russia per motivi di prestigio e onore, temendo che un'assenza di intervento avrebbe minato la sua autorità e il suo buon nome, dimostrando di non poter controllare le nazioni europee.
Napoleone contava di vincere in poche settimane, portando con sé vettovaglie solo per l'andata, sperando di conquistare Mosca e saccheggiare la città, senza prevedere le difficoltà che avrebbe incontrato.
La campagna si è conclusa disastrosamente, con solo 100.000 dei 600.000 uomini iniziali che sono tornati in Francia, mentre la maggior parte è caduta a causa del gelo e degli attacchi russi.