Ascesa del Nazismo

A metà degli anni Venti la Germania è riuscita a superare una crisi economica di gravità inaudita, poiché l'attivazione del Piano Dawes e del Piano Young ha riportato un po' di prosperità. Ma la tranquillità non dura a lungo. La grande crisi del '29 colpisce la Germania con una durezza inaudita. L'economia tedesca dipende direttamente dai finanziamenti che vengono dagli Stati Uniti e quando l'economia statunitense va in crisi il sistema economico tedesco sprofonda: la produzione industriale e quell'agricola crollando, le fabbriche chiudono o licenziano un gran numero di operai. Nel 1932 i disoccupati sono quasi 6.000.000, un numero che è pari al 30% della forza lavoro tedesca. È un'enormità: vuol dire che un lavoratore su tre è disoccupato. E per moltissimi è un vero dramma. Molte famiglie sono in ginocchio: non hanno risparmi da parte, spazzati via in gran misura dalle crisi inflazionistiche dei primi anni Venti e ora si trovano con uno o più membri della famiglia che non hanno più lavoro e non sanno assolutamente come vivere. La disperazione si mescola alla rabbia. È una rabbia che ha bisogno di trovare sollievo, conforto, sostegno. Ma il sistema politico tedesco non sembra in grado di rispondere a queste richieste. I governi che si succedono dal 1930 al 1932 non riescono a trovare una linea di politica economica adeguata alla gravità della situazione. È in questo contesto che avviene ciò che, appena qualche anno prima, sarebbe sembrato assolutamente impossibile, il piccolo partito fondato da Hitler (la Nsdap, il partito nazionale socialista) riscuote un consenso crescente, nelle elezioni del 1930 ottiene il 18,3% dei voti, una percentuale che lo fa diventare il secondo partito dopo il partito socialdemocratico (Spd); nelle prime elezioni del 1932 raccoglie addirittura il 37,3% dei voti, una percentuale che lo fa diventare di gran lunga il primo partito (la Spd in quelle lezioni raccoglie solo il 21,6% dei voti); nelle seconde elezioni del 1932 la Nsdap ha una netta flessione (-4,2%) ma, nonostante questo, resta il partito più grande con il 33,1% dei voti (mentre la Spd vede calare ancora i suoi consensi e si ferma al 20,4%).

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email