L'azione più clamorosa e sconvolgente concepita da al-Qaeda viene compiuta l'11 settembre del 2001. Quel giorno quattro aerei di linea statunitensi di linea vengono dirottati da piccoli gruppi di militanti islamici. Due aerei vengono fatti schiantare contro le Twin Towers, meraviglie dell'architettura contemporanea, situate in un'area di New York dal nome simbolico di World Trade Center: entrambi i grattacieli alti più di 410 m, crollano a terra dopo che ciascuno di essi è stato colpito da uno degli aerei dirottati. Un altro aereo viene indirizzato contro un altro luogo simbolico il Pentagono edificio nei pressi di Washington che ospita il ministero della difesa degli Stati Uniti. Un quarto aereo, forse è indirizzato verso la Casa Bianca, la residenza del presidente degli stati uniti, ma precipita in Pennsylvania dopo uno scontro a bordo tra alcuni passeggeri e i dirottatori. Nel complesso i morti sono circa 3000, quali civili che si trovavano negli uffici ospitati dagli edifici colpiti o in viaggio sugli aerei dirottati. L'attentato viene rivendicato da al-Qaeda per bocca dello stesso Bin Laden. Le immagini dell'attentato, delle vittime, del video nel quale Bin Laden rivendica l'operazione fanno il giro delle televisioni di tutto il mondo. Negli Stati Uniti provocano uno shock collettivo di grande portata; per la prima volta un attacco contro gli Stati Uniti viene importato direttamente dentro i loro confini. Nei paesi islamici le reazioni sono contrastanti. Vi è chi, anche molto apertamente, si abbandona a scene di giubilo ma vi sono anche molti che criticano o prendono nettamente le distanze. Soprattutto i governi degli Stati laici islamici, del resto uno degli obiettivi polemici di al-Qaeda, non approvano l'iniziativa. Dopo un primo momento di smarrimento il presidente degli Stati Uniti George Bush jr (nato nel 1946), il figlio di Bush sr, eletto appena qualche mese prima, organizza un'azione di risposta che si concentra sull'Afghanistan governato dei talebani, sospettato di ospitare le basi di al-Qaeda. La collaborazione della Nato e l'appoggio di paesi islamici come il Pakistan e l'Arabia Saudita, nell'ottobre del 2001 avvia un poderoso attacco militare che conduce dopo pochi mesi all'abbattimento del regime talebano. Il nuovo regime che si forma successivamente, e che dovrebbe portare l'Afghanistan ad adottare istituzioni pienamente democratiche , è tuttavia ancora fragile, l'area è tuttora occupata da una forza militare multinazionale (composta soprattutto da soldati statunitensi e britannici con i minori contingenti tedeschi, canadesi, italiani, olandesi e francesi) ed è costantemente esposta ad attacchi di guerriglieri talebani. Osama Bin Laden che era uno degli obiettivi dell'operazione non viene trovato.

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