Ominide 2984 punti

Nel corso del XVIII secolo la cultura francese fu dominata da una tradizione di pensiero fondata sui principi di chiarezza e certezza matematica, da un lato riconducibile al razionalismo cartesiano dall’altro frutto della stagione illuministica. Nel solco di questo filone si collocarono alcuni importanti teorici dell’architettura , come Marc Antoine Laugier, che sin dai primi decenni del secolo sostennero la necessità di eliminare dagli edifici tutti gli elementi decorativi superflui. Tale idea si fondava sullo studio degli ordini architettonici classici, che secondo Laugier avevano un carattere esclusivamente funzionale. Riprendendo i principi enunciati da Vitruvio, Laugier nel volume dal titolo Essai sur l’architecture, pubblicato nel 1753, pose all’origine del tempio classico la capanna primitiva, indicandola come ideale modello architettonico. L’edificio che meglio esprime le idee formulate da Laugier sull’architettura sacra è Saint Genevieve a Parigi, commissionata dal re all’architetto Jacques Germain Soufflot nel 1755, con l’intento di costruire una grande chiesa, dedicata alla santa protettrice della città, che fosse all’altezza di San Pietro a Roma. L’edificio è costituito dall’intersezione di quattro templi classici semplificati che corrispondono ai quattro bracci della pianta a croce greca. Ogni braccio è a cinque navate; in corrispondenza dell’incrocio delle navate centrali si erge un’alta cupola. Il prospetto principale trae ispirazione dal Pantheon romano ed è costituito da un pronao sorretto da alte colonne corinzie, sormontate da un timpano. Intorno al 1790, durante la Rivoluzione, la chiesa venne sconsacrata e trasformata appunto in Pantheon, cioè edificio civile che ospita le tombe di personalità illustri della patria.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove