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Il Palazzo Ducale di Urbino

Il cuore del palazzo è il vasto e splendido cortile d’onore, che raccorda edifici medievali: esso presenta un loggiato al piano terra, dalla particolare soluzione angolare di due lesene tra loro perpendicolari; un piano nobile spartito da lesene tra cui si inquadrano finestre architravate; due attici arretrati che riprendono lo schema del primo piano. Le trabeazioni classiche ospitano un’iscrizione dedicatoria in lettere maiuscole che imitano quelle delle iscrizioni romane. L’alta facciata dei Torricini è una delle più originali invenzioni di Laurana. Stretta fra due alti torrioni gemelli, presenta una sequenza verticale di logge: mentre queste, ispirate all’arco di trionfo romano, corrispondono alle novità rinascimentali. Questo lato del palazzo è la parte più visibile dell’edificio e la più monumentale. L’appartamento privato di Federico comprendeva fra l’altro una biblioteca con annesso il famoso Studiolo: si tratta di un piccolo locale senza finestre, con le pareti rivestite da tarsie lignee che riproducono illusionisticamente armadi aperti contenenti libri e altri oggetti riconducibili alla cultura. Al di sopra corre un doppio registro di 28 ritratti di uomini illustri religiosi e laici, mentre il soffitto a cassettoni è decorato con emblemi ducali. Al piano sottostante si trovano due piccole cappelle, la Cappella del perdono e il Tempietto delle Muse, e , nel seminterrato, il bagno personale di Federico, a cui un ingegnoso sistema idraulico faceva arrivare acqua calda

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