Annibale Carracci(1560-1609) -> Artefice di un’autentica riforma del linguaggio pittorico.
La sua attività si basa sullo studio del “vivo”. Sostituisce al virtuosismo la resa fedele del vero e lo studio della natura.
Il mangiafagioli (1583-84, Roma) : popolano intento a consumare l’umile pasto. Vuole riportare l’umile dignità del vero.
L’assunzione della Vergine (1592, Bologna): Rende umana la storia sacra, avvicinandola allo spettatore. I sentimenti sono dipinti con grande realismo, come dimostrano gli Apostoli, increduli di fronte all’assunzione in cielo della Vergine, sorretta da angeli.
Le figure sembrano vive grazie all’uso di una pennellata libera, impreziosita da un cromatismo di matrice veneta con colpi di luce che si riflettono nelle pieghe delle vesti.
Da Raffaello riprende la composizione su due livelli, quello terreno e quello divino; da Correggio la rappresentazione del mondo degli affetti. Nella resa della fisionomia delle figure e nel bassorilievo del sarcofago vuoto emerge il suo classicismo.

Annibale a Roma
La volta della Galleria Farnese (1597-1600, Roma):

Fuga in Egitto (1603-04) :lunetta realizzata per la cappella di Palazzo Aldobrandini dove “inventa” il paesaggio classico e ideale, luogo in cui l’ambiente si fonde in perfetta armonia con l’uomo, diventando una sorta di palcoscenico per l’azione eroica o sacra.
Riporta l’episodio del viaggio di Maria e Giuseppe con il neonato Gesù. Edifici e vegetazione sono fusi secondo un’idea di perfezione ideale della natura.
Il progressivo digradare dei piani, lungo le diagonali formate dalle pecore e del fiume, conduce lo sguardo dalle rovine monumentali al gruppo della Sacra famiglia in primo piano.
La delusione data dalla critica di quest’opera mossa dal cardinale Odoardo Farnese, lo porta a una depressione (malinconia) che termina con la morte prematura di Annibale.
Pietà (1599-1600, Napoli): Dipinta proprio per Odoardo Farnese. Tela dominata da tonalità cromatiche cupe; nonostante ciò, dolore e morte sembrano quasi rimosse: il pianto di Maria è composto, il corpo di Cristo ancora vigoroso e il suo volto è quasi sereno in attesa della Resurrezione.
La presenza dei due angioletti da un senso di tenerezza: quello centrale è un elemento funzionale all’equilibrio, quello a destra indica gli strumenti che rimandano alla Passione di Cristo.

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