Video appunto: Carracci, Ludovico - Annunciazione

Annunciazione



La tela, le cui dimensioni sono di 2,10 x 2,30 cm, è stata dipinta da Ludovico Carracci intorno al 1585 ed è esposta alla Pinacoteca nazionale di Bologna. Essa si colloca all’interno dello spirito della Contro Riforma che insiste sullo scopo educativo-religioso della pittura e di cui il Carracci era molto seguace.
Lo scopo del dipinto è quindi di realizzare una pittura semplice che esprima con chiarezza i contenuti sacri. Infatti, il cardinale Paleotti in quegli anni aveva precisato la stessa idea, sostenendo che “[tramite la pittura], le immagini penetreranno dentro di noi con molta maggiore violenza che le parole”.

Il tema è quello tradizionale dell’Angelo che appare alla Vergine Maria per annunciarle che diventerà madre del Salvatore, per volontà di Dio Padre. Lo spazio è individuato dalla convergenza prospettica delle linee del pavimento in direzione del punto di fuga; si ottiene così una sorta di intelaiatura a scacchi che ricorda vagamente il primo Quattrocento. I due protagonisti, l’Angelo e la Madonna, si stagliano sul fondo scuro su cui spicca anche il candido giglio, simbolo della purezza di Maria, tenuto delicatamente dall’Angelo nella mano sinistra. Con la mano destra, l’Angelo addita il cielo per richiamare la volontà divina. La Madonna incrocia le mani sul seno e china in avanti la testa in segno di umiltà e di accettazione. La scena è illuminata da una luce che non è naturale, bensì di origine sovrannaturale. L’ambiente è spoglio e ridotto sai minimi termini. L’artista lo ha arredato con un semplice inginocchiatoio, caratterizzato da una curvatura, di gusto barocco, simbolo della pratica della preghiera di ogni giorno. Accanto si distingue un cesto con dei panni, simbolo di umiltà. A questo punto è opportuno richiamare le prescrizioni del cardinale committente, secondo cui la tela avrebbe dovuto ispirare pietà, modestia, devozione e santità. L’obiettivo è raggiunto, il che non sempre avviene con Ludovico Carracci che a volte, invece, si lascia andare ad atteggiamenti declamatori e densi di retorica.