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Caravaggio


Caravaggio nasce a Milano e vive a Caravaggio, zona che gli ha dato il nome. Il suo vero nome era Michelangelo Merisi ma dato che c’era un altro Michelangelo famoso all’epoca gli viene dato il nome della sua città.
Va a Roma, dove inizialmente non ha molta fortuna. Lavora in una bottega con un artista che gli fa rappresentare per lo più nature morte e scene di genere (come i giocatori di carte).
Avendo vissuto a Milano Caravaggio aveva respirato un clima di austerità in quanto il cardinale Borromeo era molto vicino alle persone umili e molto amato.
Il pittore diceva che provava a volte più emozioni con una natura morta che con un passaggio della Bibbia.
Egli rappresenta anche l’imperfezione degli elementi.
Caravaggio deve fuggire da Roma e comincia a viaggiare (regno di Napoli, Sicilia, Malta ecc.). Da Malta viene imprigionato e fugge, tornando in Sicilia. Il papa si convince poi a dargli il perdono ma il pittore morirà prima di arrivare a Roma.
Caravaggio si rappresenterà spesso in personaggi con la testa tagliata (quello che sarebbe stato il suo destino), come la Medusa e Golia.
In Davide e Golia il primo è rappresentato come un giovane di profilo con in mano la testa del gigante appena sconfitto. Viene ricalcata esattamente la scena descritta nei testi sacri. L’ambiente in cui viene rappresentata la scena è leggermente più chiaro rispetto alla versione romana; i protagonisti hanno pose differenti. Caravaggio si rappresenta nel volto di Golia. Davide ricorda molto il ragazzo rappresentato in amor vincit omnia. Si dice infatti che sia uno dei servi che Caravaggio utilizzava.
Dopo il 1606 diventano più ricorrenti le rappresentazioni di personaggi decapitati da parte di Caravaggio in quanto era la pena che gli spettava. Golia è rappresentato quasi come un giovane innocente.
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