Canova visse dalla seconda metà del 700 fino all'inizio dell'800.
Fece l'apprendistato a Venezia ma passò quasi tutta la sua vita a Roma, dove frequentò i corsi di nudo dell'Accademia di Francia.
Viaggiò a Parigi e a Londra.

Caratteristiche della grafica:


    disegni eseguiti essenzialmente a matita o a carboncino, spesso lumeggiati a biacca
    le parti studiate particolarmente sono anche quelle più ombreggiate e dettagliate, le altre sono semplicemente abbozzate
    uso di una maggior delicatezza per i nudi femminili
    grande attenzione per il nudo
    incarna i principi neoclassici di Winckelmann (bello ideale, no forti passioni...). un esempio è Teseo sul minotauro

Inizialmente Canova lavorava da solo; successivamente aprì una bottega e si avvalse di collaboratori. Egli creava la bozza e il modello di creta, da cui gli apprendisti traevano il calco in gesso per poi sbozzare il marmo, lasciano all'artista i dettagli finali. ogni figura veniva lavorata fino a far diventare il marmo translucido.

Teseo sul Minotauro

Si vede Teseo seduto sul corpo del Minotauro sconfitto, guardandolo. Canova sceglie di rappresentare il momento successivo alla vittoria.
Teseo è il simbolo della vittoria della ragione sull'irrazionale, rappresentato dalla bestia. Il Minotauro è riverso su una roccia in posizione a "S rovesciata".
è un nudo perfetto. Lo scopo di Canova è il raggiungimento della bellezza ideale.
è in marmo, l'unico materiale che Canova riteneva adatto alla scultura, perchè rendeva meglio la flessibilità della carne; a tal scopo, le sue opere venivano trattate con cera rosata\ambrata.

"Amore e Psiche"

in questa scultura, Canova riprende l'episodio dell'"Asino d'Oro" di Apuleio. rappresenta il momento in cui Amore rianima Psiche, nell'attimo imemdiatamente precedente al bacio.
Geometria compositiva: due archi che si intersecano più due cerchi intrecciati.

"Paolina Borghese come Venere Vincitrice"

Paolina era la sorella di Napoleone, e qui è raffigurata come Venere Vincitrice con il pomo della vittoria in mano, quello offerto da Paride alla dea che giudicava più bella.
Ella è adagiata sul divano con una spalla rialzata, seminuda, coperta da un drappo (immagine erotica). Il volto è idealizzato ed è passata della cera rosata sulle parti nude.
Il letto di legno nascondeva un meccanismo che permetteva alla statua di roteare, in modo da ricevere sempre la luce migliore ad ogni ora.

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