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Amore e Psiche

Canova è il primo importante scultore neoclassico Italiano. Si forma a Venezia e si trasferisce a Roma nel 1779, senza modo di studiare a fondo l’arte antica. Tra il 1788 e il 1793 realizza amore e psiche. La storia racconta dell’amore della mortale psiche, personificazione dell’anima umana e il dio dell’amore Eros. La scultura rappresenta la rianimazione di psiche. Accanto alla donna giace un piccolo vaso. La fanciulla è semidistesa e tende le braccia verso l’alto. Il Dio si protende in avanti e abbraccia Psiche. La rappresentazione frontale permette di cogliere l’armonia compositiva. Vengono descritti idealmente due archi che si incrociano sui due volti. Il movimento delle braccia dei due innamorati crea un ritmo tendente verso l’interno. Vengono usate morbide linee curve che danno un senso di dolcezza. La rappresentazione si presta ad essere osservata da diversi punti di vista. I loro sguardi sono languidi e i loro corpi misurati. Rappresentano l’amore puro. È rappresentato il momento di tensione che precede l’azione. Canova rende eterno l’attimo precipitante che precede il bacio.
Psiche (il nome significa anche anima) è una mortale così bella che tutti la corteggiano. Venere si ingelosisce e manda Cupido per farla innamorare dell’uomo più brutto e bestiale dei corteggiatori. A Cupido, figlio di Venere però cade la freccia e viene colpito al piede. Si innamora così della donna. Cupido rapisce Psiche e la porta in un castello, dove con il buio lei non può vedere lui. Le sorelle invidiose della donna le dicono che il suo uomo è probabilmente un mostro. Di notte lei prende una lampada ad olio e si avvicina ad Eros per vederlo in volto e scopre che è molto bello. Cade l’olio della lampada e Cupido allontana Psiche. Per tornare insieme Psiche deve affrontare delle prove. Una di queste prevede che la donna vada nell’Ade e si faccia dare un po’ della bellezza di Prosepina in un vaso e portarla a Venere. Curiosa del contenuto Psiche apre il vaso e ci trova un sonno eterno (era un tranello della madre di Cupido).
Eros chiederà a Zeus di svegliare Psiche. La scultura rappresenta il risveglio di Psiche e l’amore di Eros che la abbraccia. Canova è un neoclassicista ma reinventa il classico; non ha nessuno spunto da altre sculture, prende parti del mito e lo interpreta. Laocoonte, scultura greca esalta la tragicità; i neoclassici vogliono rappresentare il bello, l’amore.
Canova morirà per l’uso di uno strumento che nel tempo gli ha trafitto l’addome. Egli utilizza stampi in gesso con le misure con le quali ricava le copie originali in marmo. La particolarità è la liscezza della pelle che dà usando una cera rosata, che dà l’idea della pelle.
Psiche rappresenta l’anima che per elevarsi deve affrontare delle prove anche partendo dai propri errori.
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