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FILIPPO BRUNELLESCHI

Inizio carriera artistica
Nel 1401, quando il resto dell’italia era ancora bizantina, a Firenze bandiscono un concorso pubblico per scolpire la porta del battistero di San Giovanni e concorrono i più grandi scultori di quel momento. Accorrono i giovanissimi Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi, entrambi ventenni.
Vince Lorenzo, ma Filippo aveva compiuto la rivoluzione massima dell’arte, l’aveva ricondotta al flusso narrativo sfruttando un soggetto tradizionale.

Breve excursus sulla storia del bassorilievo
Nell’arte greca si parte dalla rappresentazione con elementi isolati (Frontone di Corcira a Corfu) poi col tempio di Atena Afaia a Egina si crea un’interrelazione a gruppi(elementi accennano a una relazione tra loro). Successivamente nel tempio di Zeus a Olimpia l’interrelazione crea dei gruppi che interagiscono con più di un elemento e finalmente nel Partenone tutte le figure interagiscono fra loro attraverso qualcosa che li mette in contatto. L’esempio più grande di flusso narrativo è l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Nella formella di Lorenzo Ghiberti la scena è spezzata, ci sono gruppi isolati di persone sciolti fra loro. Nella formella del Brunelleschi interviene la cinematograficità dell’opera: tutto avviene contemporaneamente e ogni azione è in relazione con l’altra, tutti i soggetti si connettono alla scena del Sacrificio di Isacco. La sua opera è forse troppo moderna per l’epoca, di una modernità incomparabile con quella pittorica.
Questo è il confronto tra i 2 modi di esprimere il senso classico che ha il Rinascimento: per Ghiberti è un senso classico assolutamente ipodittico ed icastico, quindi rispettoso dell’armonia senza pigli espressivi né dinamismi esasperati, mentre Brunelleschi ha capito che ci sono altri orizzonti nell’arte contemporanea quali il flusso narrativo (racconto che si svolge all’interno dell’arte figurativa). Egli anticipa nell’arte figurativa scultorea ciò che la pittura farà a metà 1400: la scultura è sempre più avanti della pittura e ciò deriva dal fatto che il patrimonio classico scultoreo era facilmente osservabile. I pittori, invece, lavorando dentro alle chiese, non avevano testimonianze di arte classica greco-romana. Egli anticipa con le formelle l'arte figurativa di molti anni ( arte che rappresenta qualcosa al fine di raccontare qualcosa).

Egli è un personaggio nato come scultore, ma sentendosi frustato da questa bocciatura del 1401, se ne va da Firenze e si cimenta nell’architettura (un’arte in cui nessuno sarà in grado di superarlo, come riporta il Vasari) a Roma con il suo amico Donatello. Questa amicizia controversa è importantissima perché da qui nascerà il trionfo dell’Umanesimo come prima fase del Rinascimento in senso neoclassico. In questa prima fase è compiuta l’acquisizione e la conoscenza dell’anatomia figurata e del dinamismo. Ciò che differenzia questa fase artistica dal precedente periodo giottesco è la conoscenza anatomica degli artisti.

Lettura iconografica dell’architettura di Brunelleschi
LO SPEDALE DEGLI INNOCENTI
E’ un architettura (1419 -1427) che per gli uomini di quel tempo poteva sembrare qualcosa di avveniristico, estremamente avanzato e moderno. Questo è dovuto al fatto che è un’architettura molto semplice rispetto al gotico (architettura vigente in quel tempo irrazionale e ricca di elementi ornamentali). L'architettura che lo circondava era caratterizzata da materiali rozzi (pietre).

E’ proprio in questi anni che Firenze cambia la propria fisionomia urbana. Nel 1200 era uso che i nobili e i ricchi mercanti si facessero costruire una torre con una palizzata attorno che per loro fungeva da castello. Tra 1200 e 1300, cominciando proprio da Firenze, i traffici urbani si intensificano e le famiglie più ricche si inurbano, dando vita ad una società più emancipata e costruendo una cinta muraria e una rocca per proteggere la città. Arruolano anche un esercito, pagato dalle singole entità eccellenti. L'inurbamento avviene anche a livello culturale infatti le famiglie più ricche e colte e i monaci (depositari della cultura) entrano all’interno della città. Queste famiglie trasferendosi all’interno della città,lasciano i loro castelli in gestione dei loro fidati. Nelle città come Pisa, Siena, Firenze non si fanno costruire né un castello né un palazzo (che ancora non era affermato ) ma una torre. Quindi tutte le città tra tra ‘200 e ‘300 erano caratterizzate da mura difensive e torri all’interno di queste.

Quindi la Firenze del 1400, quando Filippo opera, è una città composta da torri e chiese basilicali molto semplici dove risiedevano gli ordini francescani, domenicani e agostiniani.
La sua struttura è costituita da ampi arconi a tutto sesto e da un secondo ordine di ampie finestre, le colonne sono molto leggere rispetto agli archi e un secondo ordine (in realtà corrisponde al quarto piano ) è costituito da grandi camerate illuminate. In quest’architettura compaiono elementi che rimandano alla classicità romana: la razionalità(funzione), la semplicità(essenzialità) , la luminosità ( le architetture rinascimentali sono piene di luce rispetto alle architetture medievali.

CHIESA DI SAN LORENZO (1419) E DI SANTO SPIRITO(1428)
Sono due architetture religiose progettate da Filippo Brunelleschi. In entrambe le chiese le colonne convergono verso il centro, c'è una deformazione prospettica. Viene così tradotta in arte la frase rinascimentale “l'uomo è al centro dell'universo”. L'uomo chi è? Nell'architettura rinascimentale l'uomo è lo spettatore ed è al centro del progetto architettonico, se noi entriamo nella chiesa possiamo vedere tutto il progetto architettonico a differenza delle chiese gotiche ( in cui l’unica luce è quella confusionaria che entra dalle vetrate policrome) o delle chiese romaniche (semibuie) . Nella'architettura rinascimentale c'è una forte luminosità. La luce è bianca, non è psichedelica.

L’uomo, essendo al centro dell’architettura, riesce a vedere tutto grazie anche all'uso di archi alti e ampi che permettono di vedere oltre le navate laterali (cappelle laterali). In fondo la chiesa è transettata e da lì siamo in grado di goderci tutto il progetto. Queste architetture sono impregnate dell'architettura romana.

CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE A FIRENZE (dal 1420)
Grazie a quest’opera Filippo Brunelleschi ha un ruolo fondamentale nell'ingegneria rinascimentale. Questa cupola è concepita come uno scheletro doppio: alleggerisce la parete creando uno scheletro costituito da costoloni (strutture formate da blocchi di pietra scolpita che salgono e si incurvano e si reggono quando sono congiunti), sotto questo scheletro in costoloni c'è n'è un altro costruito in muratura. Sono 2 scheletri molto leggeri. La copertura globale viene fatta incastrando i mattoni (coppi embrici = curvi) a spina di pesce in modo che questi, incastrandosi, abbiano una coesione maggiore.
La palla dorata all’inizio si era staccata dalla lanterna (parte che da luce all'interno della cupola) a causa di un fortissimo vento.
Lui riesce a convincere i committenti che adesso la nuova palla starà in piedi grazie alla costruzione di un prototipo, costruito in un anno intero con gli stessi elementi in miniatura che poi avrebbero costituito la cupola. Volle mostrare che con una centina interna , con un certo peso specifico e con un certo incastro si poteva costruire questa struttura. L'architettura di Brunelleschi porta in realtà a una semplificazione , l'architettura del ‘400 fiorentino con lui si semplifica e si alleggerisce.
E’ un progetto più d’ingegneria che d’ architettura. Concetto di forma e di contenuto per quanto riguarda l'arte e la forma e la funzione per l'architettura.

Questo architetto lavora per forme geometriche pure. La grande riforma brunelleschiana del 1400 sarà un ritorno alle origine della geometria applicata all'architettura. Circoleranno moltissimi trattati in questo periodo :Leon Battista Alberti scrive “De re aedeficatoria” scritto in latino e poi tradotto da Brunelleschi in volgare poi un testo "de architettura" in latino dell'architetto Vitruvio (I sec. d.C) )Egli fa una summa di tutti quelli che erano gli elementi sia geometrici sia ornamentali dell'architettura dalla Grecia a Roma. Sostanzialmente si ritorna alle radici dell'architettura composta di elementi geometrici. negli anni 20 del 400 con Filippo Brunelleschi avviene quello che avverrà nel 1800 1900 , anche li si ritornerà alla geometria pura con una differenza : la geometria di brunelleschi è simmetrizzata non ci sono elementi asimetrici, con forte uso della curva applicata ad archi.

CAPPELLA DEI PAZZI

La famiglia Pazzi era talmente ricca che si compra una cappella all'interno della chiesa di Santa Croce a Firenze(la chiesa emblema della Firenze medievale dove sarà anche sepolto Dante Alighieri). La chiesa di Santa Croce è molto grande , basilicale , trecentesca ma non gotica. Ha un massiccio slancio in verticale ma anche in ampiezza. La filosofia all'interno di questa chiesa è proprio data dall'ornamentazione irrazionale, data dal fatto che chiunque avesse dei soldi poteva andare dall'abate e dal gruppo consigliere della chiesa e poteva comprare una cappella o poteva posizionare un ornamento architettonico o pittorico.
La famiglia Pazzi compra la cappella ma richiede uno sfondamento, in modo da non essere obbligati ad entrare all’interno della chiesa per raggiungere la cappella e poter entrarci direttamente dal chiostro.
Lui ha costruito questa cappella con una pianta rettangolare voltata su tutti i quattro lati in cui nella parte centrale svetta la cupola. Questa architettura è estremamente semplice, antigotica. L'architettura rinascimentale è più razionale e funzionale rispetto all'ornamentazione gotica. Gioca con due colori base : il recupero dell'intonaco bianco e con l'uso di alcuni inserimenti di pietra grigia che era molto facile trovare a Firenze.
Questo è un tipico esempio di semplicità assoluta giocata con intonaco bianco e la pietra scura che è una pietra che si trova facilmente nei dintorni di Firenze. Gli ornamenti sono i tondi clipeati con al centro una santità, già usati dai romani. Questi tondi, in particolare, sono fatti con una tecnica ( anche Donatello ne fa uso nel tondo Doni in cui dipinge la Sacra Famiglia ) chiamata terra cotta invetriata, è una terra cotta a cui una volta dipinta veniva aggiunto uno strato di vetro fuso che la rendeva impermeabile e quindi l'umidità non portava via i colori. Questa tecnica fu inventata da Luca e Andrea Della Robbia che scoprirono che con due colori in particolare il bianco e l'azzurro (il lapislazzulo) la terracotta poteva essere rivestita di vetro. A Firenze l'idea del tondo era di moda.

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