Concetti Chiave
- Il chiostro ha una pianta rettangolare con un doppio ordine di colonne, caratterizzato da colonne tuscaniche e una trasformazione in ottagono.
- La chiesa presenta una forma convessa, con un perimetro sinuoso e quattro arconi che conducono alla cupola ovale.
- La facciata di San Carlino, in gran parte completata dopo la morte di Borromini, mostra una pianta sinusoidale con colonne che supportano una trabeazione modellata.
- L'ordine superiore della facciata è decorato con tre concavità, una balaustra e un grande medaglione centrale sostenuto da angeli.
- Realizzata tra il 1634 e il 1644 a Roma, l'opera è stata commissionata ai Padri Trinitari Scalzi spagnoli e si distingue per le sue esigue dimensioni.
Descrizione del chiostro
Il piccolo chiostro ha pianta pressoché rettangolare e si compone in alzato, di un doppio ordine di colonne. Quelle inferiori, tuscaniche, hanno l’abaco (posto tra capitello e architrave) prolungato fino a costruire un architrave che sostiene alternativamente un muro pieno e un arco; quelle superiori sono trabeate. Gli angoli del rettangolo, smussati, ospitano coppie di colonne sulle quali insistono porzioni di muro convesse. La pianta si trasforma dunque in un ottagono con quattro lati curvi e di dimensione ridotta rispetto ai rimanenti.
Caratteristiche architettoniche della chiesa
La forma convessa introdotta nel chiostro diventa il motivo dominante della Chiesa, la cui pianta è un succedersi di rientranze e sporgenze. L’andamento sinuoso del perimetro si nota anche nell’alta cornice. Quattro arconi infine riconducono la struttura alla perfetta imposta ovale della cupola. Il complesso cassetto nato è decorato da croci, esagoni e ottagoni.
Dettagli della facciata e della pianta
Gran parte della costruzione della facciata di San Carlino fu fatta dopo la morte di Borromini, lui controllò solo la costruzione dell’ordine inferiore. La novità consiste nella pianta; in essa, che ha l’andamento di una sinusoide, una curva continua presenta concavità agli estremi e una convessità al centro ed è contenuta e organizzata architettonicamente in alzato tramite quattro colonne. Queste sostengono una trabeazione che si modella sulla sinusoide. L’ordine superiore presenta tre concavità, un coronamento a balaustra e un grande medaglione centrale sorretto da angeli.
Autore: Francesco Borromini.
Titolo Il Chiostro e la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, detta San Carlino.
Data: 1634 - 1644.
Collocazione: Roma
Tecnica e materiali: Opera architettonica.
Dimensioni: Esigue dimensioni.
Committenza: Fu costruito per i Padri Trinitari Scalzi spagnoli.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali del chiostro di San Carlino?
- In che modo la forma convessa influisce sulla chiesa di San Carlino?
- Qual è l'importanza della facciata di San Carlino nella sua progettazione?
Il chiostro ha una pianta rettangolare con un doppio ordine di colonne, le inferiori tuscaniche e le superiori trabeate. Gli angoli smussati ospitano coppie di colonne e la pianta si trasforma in un ottagono con lati curvi, creando un effetto architettonico unico.
La forma convessa del chiostro diventa il motivo dominante della chiesa, caratterizzando la pianta con rientranze e sporgenze, e contribuendo a un perimetro sinuoso che culmina in una cupola ovale sostenuta da quattro arconi.
La facciata, realizzata in gran parte dopo la morte di Borromini, presenta una pianta sinusoidale con curve concave e convesse, sostenuta da colonne che modellano architettonicamente l'alzato, evidenziando l'innovazione stilistica dell'opera.