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Volo di corvi su un campo di grano (1890)


Campo di grano con corvi è l’ultima opera che Van Gogh dipinge prima di suicidarsi. Essa rappresenta un campo estivo in un contesto invernale. Infatti, il grano è luminoso nonostante l’assenza del sole e i numerosi vortici nel cielo preannunciano la tempesta imminente. Gli elementi presenti in quest’opera hanno un significato ben preciso: i corvi, presagio di morte e di malaugurio, sono il simbolo del tormento e del turbamento interiore dell’artista che, dopo aver steso l’ultima pennellata, si sparerà al petto; il campo di grano, dall’intenso colore giallo, è invece simbolo della vita: ciò potrebbe alludere all’indecisione dell’artista, in continua tensione tra la vita e la morte; i tre sentieri dissestati, invece, simboleggiano le difficoltà della vita. Questi tre sentieri non fanno altro che alimentare il senso di disagio che pervade l’opera, dal momento che i due sentieri ai lati essi non hanno né inizio né fine e non sembrano condurre a un punto ben preciso del quadro, mentre quello centrale è senza via d’uscita: ciò simboleggia la confusione interiore provata da Van Gogh nei suoi ultimi istanti di vita. Le pennellate violente e di un colore intenso e brillante si intersecano tra loro, dando l’impressione di un movimento ondeggiante. Il ritmo vorticoso delle pennellate dà forma alle sofferenze dell’artista, facendosi portatore del suo grido di dolore. In basso a destra, infine, è possibile scorgere l’ultima violenta pennellata stesa dall’artista un attimo prima che commettesse il tragico atto.

“Questa volta la crisi mi ha preso quando ero nei campi e stavo dipingendo in una giornata ventosa... durante la crisi mi sento vile per l’angoscia e la sofferenza, più vile di quanto sarebbe sensato sentirsi… allora non so più dove sono, la mia testa si perde.”
- Lettera al fratello Theo (1889).

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