Mentre una tempesta sta per colpire un campo di grano, sullo sfondo di intravede uno stormo di corvi neri in un volo basso e disordinato.
L'immagine dei corvi può assumere un duplice significato: questi possono essere intesi come simbolo di brutti presentimenti se si considera l'interpretazione secondo la quale, i corvi, stanno volando verso di sé, al contrario possono figurare un senso di sollievo se si considera l'interpretazione secondo la quale i corvi si stanno allontanando.

Nel dipinto si possono notare tre sentieri: il primo nell'angolo in basso a sinistra, il secondo al centro, e il terzo nell'angolo in basso a destra. Il viottolo al centro, che consiste in una strada senza via di uscita, simboleggia la forte angoscia esistenziale che attanaglia il pittore.

I toni sono cupi: il cielo passa dalle tonalità rassicuranti dell'azzurro a quelle più decise del blu scuro e del nero, colore che prende il sopravvento spegnendo la luminosità del dipinto.
La tela risulta essere una testimonianza evidente di uno straziante grido di dolore: anche le pennellate sono rabbiose e perfino scomposte. L'artista non prevede alcun futuro per la propria esistenza, sarà, infatti, proprio in quel campo di grano che pochi giorni dopo si toglierà la vita. Per questo motivo l'opera è considerata una sorta di testamento spirituale.
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