Henri de Toulouse-Lautrec

••• La vita
•• La prima fanciullezza è serena, ma si ammala facilmente. Ha dei problemi ai femori che non lo fanno crescere bene e ciò sarà alla base dei suoi problemi fisici e psicologici per tutta la vita. Desidera diventare pittore. Conosce Van Gogh. Muore a 36 anni di sifilide e per abuso di alcol. I suoi amici credevano che i suoi eccessi fossero un “modo piacevole di suicidio”. Toulouse-Lautrec vive l’impressionismo, ma rifiuta le regole principali, come la pittura en plein air, l’interesse per i paesaggi, i colori luminosi e la mancanza di prospettiva geometrica e della linea di contorno. La sua linea di contorno è spezzata, elastica e rapida, spesso anche colorata.

••• Au Salon de la Rue des Moulins (1894)
•• La scena è ambientata al salone d’attesa della casa chiusa di Rue des Moulins in cui Toulouse-Lautrec trascorre gran parte delle sue giornate. Le donne sono raffigurate in un momento di calma, in sottoveste, in vestaglia o chiuse in lunghi abiti dal colletto alto, quasi monacali. Sono in piedi o sedute su comodi e grandi divani rosso-violacei. Il colore steso sulla tela è così diluito che traspare il sottostante disegno a carboncino, soprattutto nella parte destra in alto del dipinto. La veduta è prospettica: il punto di fuga è in alto a destra fuori del dipinto e l’orizzonte è vicino al margine superiore della tela: tutto quindi è visto dall’alto. Le donne sono rilassate, soprattutto quella in primo piano che è appoggiata a un cuscino e ha una gamba distesa e una piegata e ben trattenuta dalla mano destra, suggerendo una diagonale della tela. La calma è anche accentuata dal tono caldo del locale. In questo dipinto, le donne, di solito legate dalla sofferenza e dall’emarginazione, costantemente soggette a maltrattamenti criminosi e malattie, ritornano a essere quello che sono: persone.

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