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La trasformazione di Parigi sotto il Secondo Impero

Dalla metà del XIX secolo le più importanti città europee cambiarono radicalmente. I loro centri storici erano ancora medievali; la densità abitativa era elevatissima; le condizioni igieniche molto precarie; la società era attraversata da forti tensioni.
I principali fattori che portarono questo rinnovamento furono:
1.Di natura economica;
2Le esigenze manifestate da una borghesia sempre più ricca e numerosa;
3.I moti che si ebbero in Europa nel 1848, in seguito ai quali si percepì la necessità di controllare lo spazio urbano al fine di evitare scontri pubblici.
Tra il 1858 e il 1870, sotto l’impero di Napoleone III, Parigi fu sottoposta a numerosi e importanti interventi: furono demoliti alcuni edifici e ne vennero costruiti di nuovi, compresi alcuni monumenti; furono realizzati nuovi sistemi idrici; furono creati spazi verdi e grandi viali alberati ad anelli concentrici. Il piano fu elaborato dal barone Haussman, il quale, in seguito fu nominato anche prefetto del Dipartimento della Senna con il compito di mantenere l’ordine nella città. In particolare, i boulevards (grandi viali) servivano a impedire al popolo rivoltoso di creare barricate durante le sommosse popolari, cosa che gli era permessa dalle piccole vie medievali precedenti. In questo modo, le truppe avrebbero potuto reprimere le rivolte con maggiore facilità; allo stesso scopo, Haussman dispose le caserme in punti strategici. A risentirne furono soprattutto i “Communnards”, i quali crearono, in seguito alla caduta di Napoleone III un governo rivoluzionario presto soffocato violentemente.

Il cambiamento radicale della città e dei suoi ritmi suscitò, presso gli intellettuali e artisti del tempo, sentimenti contrastanti: alcuni erano affascinati dal nuovo ambiente urbano e tendevano ad esaltarlo, mentre altri sentivano la mancanza del precedente.

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