fossa durante la cerimonia funebre, nel loro “abito buono”, i visi rugosi, l’aspetto
un po’ legnoso e privi di quel “decoro “ufficiale che si è sempre chiesto alla
pittura.
“signorine sulle rive del senna”
Nelle scandalizzava l’idea di raffigurare delle
giovani in riposo durante una passeggiata, sdraiate pigramente e
scompostamente in riva al fiume, in abiti moderni, incuranti dell’atteggiamento
che una signorina “per bene “avrebbe dovuto assumere davanti allo spettatore.
“Gli spaccapietre”,
Fatta eccezione dunque per i temi di Courbet non sono sociali
ne politici perché per lui è la realtà stessa a parlare da sola.
Millet
Nato in un villaggio normanno all’estrema punta settentrionale della Francia egli
rappresenta soprattutto la vita dei campi, una realtà che conosce non solo per esserci
nato ma anche per essersene dovuto occupare personalmente dopo la morte del
padre e il mantenimento di 8 fratelli.
Millet prese inizialmente parte alla scuola di Barbizon ma in seguito se ne distaccò
per creare un proprio percorso. Sebbene infatti i suoi quadri, mostrando la dura fatica
del contadino, siano apparsi simbolici per la lotta contro la borghesia condotta dalla
sinistra intellettuale francese, in Millet non vi è la polemica realista id Courbet né la
satira sociale di Daumier. Ciò è dovuto al fatto che egli non crede alle riforme, non
crede alle conquiste dei lavoratori e non conduce una lotta di classe. I suoi uomini
sono legati alla terra e al lavoro di sempre; il destino li ha fatti nascere contadini, come
i loro nonni e i loro pari, la loro condizione è immutabile ed essi l’accettano umilmente
ma al tempo stesso consci del loro compito, un compito che proviene da dio,
religiosamente :come Adamo ed Eva,biblicamente,sono condannati al lavoro rurale.
La pittura di Millet,priva di ribellioni, non ha dunque la crudezza courbetiana, anzi i
suoi quadri sono soffusi di una dolce, rassegnata tristezza: uomini e paesaggi sono
accumunati nel sentimento dell’eterno,lento,continuo rinnovarsi di tutto ciò che vive.
In questo sentimento panico della natura è una vena romantica che accosta Millet ai
pittori di Barbizon pur con differenze sostanziali : questi sentono la maestà della
natura solitaria,Millet vede indissolubilmente legati natura e uomo e partecipa
commosso alla vita unitaria dell’uno nell’atra.
Il limite del pittore è un eccessivo abbandono al sentimento che diventa spesso
sentimentalismo
“L’Angelus” : religiosa dedizione alla vita dei campi dei contadini. Più
propriamente l’Angelus è una preghiera che si recita al mattino, a mezzogiorno
e la sera al rintocco della campana.
Daumier
Ha fatto per tutta la sua vita dell’arte uno strumento di accesa lotta politica. La sua
attività principale è quella di caricaturista dei giornali. Duri attacchi contro il
capitalismo borghese instauratosi violentemente dopo ogni rivoluzione. Egli ha
assistito ai tre eventi fondamentali di quest’alternanza di speranza e di delusioni : i