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Pisarro- Entrata del villaggio di Voisins

La tela Entrata del villaggio di Voisins risale al 1872 e , pur essendo anteriore al periodo impressionista, ne anticipa in modo significativo tutte le caratteristiche tematiche e tecniche. La stradina sterrata di accesso è percorsa trasversalmente dalle lunghe ombre brune degli alberi, mentre un cavallo bianco trascina lentamente un carretto verso di noi. Gli unici personaggi, appena accennati, sono due contadine con il fazzoletto in testa, all’altezza delle rime case, e un bambino, sotto il secondo albero di sinistra. La vera passione di Pisarro, però, non erano le figure ( che quasi sempre inseriva a dipinto ultimato, come se si trattasse di una sorte di penoso dovere), ma il paesaggio. Anche in questo caso, infatti, la maggior parte della tela è occupata dal cielo rosato del tramonto, al quale fanno suggestiva e quasi sproporzionata cornice le alte chiome degli alberi al lato della via. Le abitazioni in lontananza, pur nella vivacità di un tocco pittorico già idealmente impressionista, conservano però una loro ben definita volumetria, il che non deve certo apparirci contradittorio se pensiamo che Pissarro è stato maestro e consigliere ascoltatissimo sia del solitario Cezanne sia, in seguito, anche dell’ombroso di Gauguin.

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