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Picasso: i modelli

Picasso riprese questa tendenza propria di Cezanne, quindi l’identificazione dell’essenza degli oggetti naturali con le figure geometriche, ma altri due fenomeni, una filosofico ed uno fisico influenzeranno ulteriormente l’operato di Picasso. In campo fisico infatti si ebbe nei primi anni del 900 l’esposizione da parte di Einstein della teoria della relatività, la quale stabiliva un nuovo rapporto tra gli oggetti facenti parte della realtà, basato su parametri nuovi, e che comportava un distacco dal concetto di assoluto ( NEWTON ) per giungere al un concetto relativo. In campo filosofico alle stesse conclusioni giunse il filosofo francese Henri Bergson, che con le sue speculazioni filosofiche e la sua celebre dottrina riguardante il tempo, aveva mirato a trasferire tale concetto da un ambito assoluto ad uno relativo, misurabile oltre ad incamerarlo in regole soggettive e non oggettive. Questo passaggio da un ambito assoluto ad uno relativo non avviene però solo con il tempo ma anche con lo spazio: l’artista dunque non può più ignorare questa nuova prospettiva spazio – temporale che influisce in massima parte nei dipinti di Picasso: egli infatti fu il primo ad accorgersi di queste importanti novità e fu il primo anche ad introdurle nell’arte: egli infatti nei suoi dipinti introduce la quarta dimensione, ossia il tempo, insieme alle tre canoni, altezza, larghezza e lunghezza, cercando di dare una rappresentazione del tempo nell’opera d’arte.

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