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Monet, Claude - Lo stagno delle ninfee,armonia rosa


Riflettendo sulla dissoluzione della natura nella luce e nel colore, Claude Monet approdò a una nuova interpretazione del paesaggio. Filtrata dallo sguardo dell'artista, la natura divenne uno specchio delle passioni dell'animo umano. In questo caso è la trama pittorica, dalle pennellate svelte e sfrangiate, a registrare e trasmettere i moti interiori. Osservando Lo stagno delle ninfee, armonia rosa, dipinto nel 1900, si capisce quanto le sensazioni dello spirito prevalgano sulle impressioni del dato reale. Il dipinto si basa su una scelta di tonalità modulate su accordi cromatici squillanti. I pigmenti rosso-violacei si mescolano ai verdi e ai gialli, producendo una trasfigurazione lirica della realtà e generando un'atmosfera sognante di luci e di colori alle soglie dell'irreale. Nell'acqua non si riflette solo la vita della natura, ma l'anima di Monet, ora malinconica, ora infiammata di passione, ora inquieta. Abbozzata da colpi di luce violacea, la composizione sembra "colare" come cera fusa e mostra quale importanza abbia avuto la pittura di Monet per lo sviluppo dell'arte informale.

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