Strada principale e strade secondarie - Paul Klee

Amico di Kandinskij e astrattista è Paul Klee. È di Basilea. È un ragazzo prodigio, non come pittore, ma come violinista. Già a 10 anni suonava nell’orchestra di Berna (Svizzera). Il pittore è svizzero; anche la moglie suona il violino; lui si avvicina poi alla pittura. Conosce Kandinskij e farà parte anche lui del cavaliere azzurro. Egli arriva sì all’astrattismo, ma parte sempre dalla realtà.
Egli viene cacciato dalla sua scuola da Hitler, nel 1933. Dipinge “Cancellato dalla lista”, che rappresenta sé stesso in forma astratta, con una grande X sopra. Si rende conto che in Germania non c’è posto per la libertà. Le sue opere verranno requisite dal regime tedesco che un po’ le venderà ed un po’ le esporrà nella mostra dell’arte degenerata a Monaco nel 1937.

Nell'opera "Strada principale e strade secondarie", Klee parte dalla realtà. È colpito dall’esperienza del volo e fa un primo viaggio in Tunisia, poi va in Egitto e scopre il paesaggio dall’alto, dove si vede la campagna ordinata. Mentre Kandinskij mette anche nel titolo un senso di astrattismo, Klee parte da una descrizione. Qui non si intravede nulla perché in realtà è il paesaggio del Nilo visto dall’alto, che viene scomposto. Il Nilo è in alto, azzurro, e irradia tutto il resto. Il titolo si riferisce alle stradine che ci sono nelle coltivazioni e al fatto che il Nilo è un mezzo di spostamento importante. Il tema dell’azzurro è legato al tema dell’acqua che rappresenta la vita e feconda tutti i campi intorno. Quello che Klee ama molto del Nord Africa sono colori chiari. Non descrive paesaggi banali. Si basa su una scomposizione geometrica. I titoli delle sue opere sono evocativi, riguardano qualcosa che vediamo nell’opera, qualcosa di tangibile.

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