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Art Nouveau

Gli ultimi decenni del XIX secolo sono gli anni della seconda rivoluzione industriale e della belle époque, durante la quale il benessere economico e l'espansione capitalista interessava settori sempre più vasti generando nuove iniziative artistiche e culturali. Numerose attività artigiane scomparvero per la concorrenza dell'industria. Gli oggetti prodotti dalle macchine in serie erano tutti uguali e non si poteva più riconoscere il lavoro dell'uomo.

Nel 1861 William Morris diede vita alla ditta "Morris, Marshall, Faulckner & Co." che produceva elementi per l'arredo e per la decorazione delle abitazioni, nella quale l'operaio doveva realizzare oggetti sia utili sia belli.
Tuttavia questa produzione essendo di alta qualità finiva per rivolgersi solo a poche persone escludendo le masse operaie che avrebbero dovuto beneficiarne. Quindi Morris fondò la ”Arts and Crafts Exhibition Society", un'associazione di arti e mestieri che si prefiggeva di conciliare la produzione industriale con l'arte in modo che ogni oggetto, anche e di basso costo, avesse un bel disegno. Morris diede vita anche alla "Kelmscott Press", una tipografia che produceva dei libri d'arte, simili a quelli miniati medioevali.

L'elemento in comune a queste attività era il decorativismo: linee sinuose, ripetitività dei motivi, tralci di foglie e di fiori stilizzati che riprendendo l'arte medioevale.

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