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Simone Martini - Annunciazione

Il soggetto: La tavola occupa la parte centrale di un trittico. A sinistra l’arcangelo Gabriele è inginocchiato, ma il lembo ancora sollevato del manto e le ali dispiegate fanno intuire che è appena apparso alla Vergine. Questa mostra stupore e si ritrae, quasi turbata dall’improvvisa apparizione. Sul fondo dorato sono incise le parole pronunciate dall’angelo. Il ramo d’ulivo e i gigli simboleggiano rispettivamente l’annuncio di pace e la purezza. Il linguaggio visuale: La composizione segue rigorosamente la struttura del trittico e la cornice accompagna le figure. Maria e l’angelo sono disposti simmetricamente ai lati, ma l’insieme è tutt’altro che rigido; le parole dell’angelo tracciano una linea ideale che unisce le due parti. L’asse centrale è segnato dal vaso con i gigli, che si aprono in tutte le direzioni, e dalla colomba. Le figure sono prive di volume, quasi incorporee; l’angelo, tuttavia, presenta un chiaroscuro lieve che serve a fare percepire la leggerezza del volo. Il corpo di Maria, invece, sembra non esistere sotto il manto: è trattato come una pura superficie, definita da una linea continua. I contorni e gli elementi particolari decorativi, descrivono, infatti, morbide linee, come il bordo del manto di Maria che ne sottolinea la posizione ad “s”. la scena è immersa in uno spazio sovrannaturale. Dolo pochi elementi hanno carattere concreto: il trono dove siede Maria, il pavimento, il vaso. L’evento sacro tra simbolismo e realtà: la dominanza del colore oro allude alla dimensione celeste dell’evento. L’angelo è tuttavia figura anche reale; esprime l’energia del moto, mostra di avere appena arrestato il suo volo. È come se Simone Martini avesse voluto indicare la realtà dell’evento sacro.
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