Concetti Chiave
- Donatello, scultore fiorentino nato nel 1386, ha lavorato in diverse città italiane, sperimentando varie tecniche e materiali nel suo percorso artistico.
- È stato pionieristico nel riavvicinarsi alla tradizione scultorea greco-romana, introducendo un'umanità e introspezione psicologica senza precedenti nelle sue opere.
- Tra le sue opere principali si trovano statue significative come San Giorgio, caratterizzata da una postura orgogliosa, e Abacuc, che mostra un naturalismo integrale.
- Il banchetto di Erode evidenzia l'abilità di Donatello nella prospettiva e nel chiaroscuro, creando un senso di profondità e realismo nell'opera.
- La Maddalena, scultura in legno, riflette un'analisi psicologica profonda, rappresentando la figura consumata dal digiuno e senza riferimenti classici, evidenziando l'umanità dell'opera.
Vita e opere di Donatello
Donato di Niccolò di Betto Bardi, detto Donatello, scultore italiano, nasce a Firenze nel 1386 e muore, ottantenne, nel 1466 sempre a Firenze.
IL lavoro di Donatello si svolge a Firenze, Prato, Siena e Padova e nella sua attività sperimenta tutte le possibili tecniche (tuttotondo, bassorilievo, stiacciato) e tutti i possibili materiali (marmo, bronzo, terracotta, legno).
È stato il primo scultore a riallacciarsi alla tradizione scultorea greco-romana, infondendo però nei suoi personaggi un’umanità e un’introspezione psicologica che rimarranno uniche nella storia dell’arte.
Ecco le sue opere principali spiegate qua sotto.
San Giorgio e Abacuc
Statua in marmo composta attorno al 1416, commissionatogli per una nicchia esterna della chiesa fiorentina di Orsanmichele. La statua presenta ancora qualche traccia di gotico. San Giorgio è in una postura orgogliosa e ci appare solido e ben piantato al suolo con le gambe leggermente divaricate e il grande scudo che funge da appoggio. La postura orgogliosa è unità alla tranquillità del suo volto. Alla fermezza fisica fa riscontro quella morale. Donatello nel basamento dell’opera realizza un bassorilievo con San Giorgio e la principessa.
Statua in marmo realizzata tra il 1423 e il 1425 per una nicchia del Campanile di Giotto.
Grande cura nell’effetto chiaroscuro della veste. Abacuc non rispecchia i canoni di perfezione dell’arte classica. L’uomo infatti è magro e calvo e Donatello fa uso del naturalismo integrale, ovvero della piena adesione al vero naturale. Il volto di Abacuc è molto espressivo e si suoi tratti non vogliono nascondere i segni di una vita di sofferenza e riserva.
Il banchetto di Erode
Formella bronzea composta attorno al 1427. Nel bassorilievo è rappresentato l’episodio del banchetto di Erode, tratto dal Nuovo Testamento. Un servo mostra la testa di Sa Giovani Battista a Erode che si ritrae quasi disgustato. Anche gli altri partecipanti al banchetto si ritraggono generando al centro dell’opera un vuoto. È molto curata la visione prospettica. IL vuoto al centro crea un senso maggiore di profondità e di realismo. Il susseguirsi degli archi dello sfondo e il gioco del chiaroscuro contribuiscono a dare maggiore rilievo alla scena.
La cantoria e il Salmo 150
Cantoria in marmo realizzata tra il 1433 e il 1439. Tema della Cantoria è il Salmo 150 dell’Antico Tesatamento, nel quale tutti sono invitati a lodare Dio con canti, musiche e danze. Donatello crea uno spazio prospettico nuovo nel quale muovere i suoi personaggi- Questo spazio è delimitato posteriormente dai mosaici e anteriormente dalle colonnette. Im questo spazio si svolge la corsa gioiosa dei putti danzanti. Donatello in questa opera vuole dare molta importanza al movimento
David e il simbolismo rinascimentale
Statua bronzea composta attorno al 1440. Oltre alla interpretazione classica della vittoria di David su Golia altri interpretano l’ opera come Ermes sopra la testa di Argo, ucciso per volere di Zeus. La statua prende spunto dal classico e Donatello unisce nel suo personaggio, un espressione di naturale pensosità, in vivace contrasto con l’ innaturale postura del corpo. La luce è impiegata come strumento di modellazione delle masse. Il David è un simbolo rinascimentale: la vittoria della virtù e dell’intelligenza sulla violenza e sull’irrazionalità.
Monumento equestre e Maddalena
Monumento equestre in bronzo composto tra il 1445 e il 1453 a Padova. Eretta in onore del condottiero della repubblica veneta Erasmo da Narni l’opera si ispira alla statuaria romana in particolare alla Statua equestre di Marco Aurelio. Il volto del personaggio rivendica la propria umanità. Il ritratto è naturale e profondo.
Scultura in legno parzialmente dorato realizzata tra il 1455 e il 1456. Nell’opera non ci sono riferimenti classici e Donatello si concentra su una analisi psicologica. La Maddalena è ritratta dopo il digiuno nel deserto, appare consumata sia nel fisico che nell’animo. La scelta del legno come materiale non è casuale ma richiama all’umanità e allo stesso tempo si tratta di un materiale vivo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza di Donatello nella scultura rinascimentale?
- Quali tecniche e materiali ha utilizzato Donatello nelle sue opere?
- Come si distingue la statua di San Giorgio di Donatello?
- Qual è il significato del David di Donatello nel contesto rinascimentale?
- In che modo Donatello rappresenta la Maddalena nella sua scultura in legno?
Donatello è considerato un pioniere della scultura rinascimentale, essendo il primo a riallacciarsi alla tradizione scultorea greco-romana, ma infondendo nei suoi personaggi un'umanità e un'introspezione psicologica uniche nella storia dell'arte.
Donatello ha sperimentato diverse tecniche come il tuttotondo, il bassorilievo e lo stiacciato, utilizzando materiali vari tra cui marmo, bronzo, terracotta e legno.
La statua di San Giorgio, realizzata attorno al 1416, presenta una postura orgogliosa e una tranquillità nel volto, evidenziando la fermezza fisica e morale del personaggio, con un basamento che include un bassorilievo con San Giorgio e la principessa.
La statua bronzea di David, composta attorno al 1440, simboleggia la vittoria della virtù e dell'intelligenza sulla violenza e sull'irrazionalità, rappresentando un'interpretazione classica della vittoria su Golia con un'espressione di naturale pensosità.
Nella scultura della Maddalena, realizzata tra il 1455 e il 1456, Donatello si concentra su un'analisi psicologica, ritraendo la figura consumata dal digiuno nel deserto, utilizzando il legno per richiamare l'umanità e la vitalità del soggetto.