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Arte arabo-normanna in Sicilia



In Sicilia, l’arte romanica nasce in un clima culturale del tutto diverso da quello dell’Italia centro-settentrionale per la presenza di elementi arabi, normanni e anche bizantini. Non mancano nemmeno elementi di origine romana o addirittura greca. Il tutto dà luogo ad una nuova tendenza artistica, chiamata arabo-normanna.

Nell’arte islamica l’architettura esterna ha un andamento orizzontale, con prevalenza di forme geometriche da ricollegare allo spirito matematico arabo. All’interno la decorazione è anicònica, cioè è priva di rappresentazioni umane. Invece nell’arte normanna prevale il verticalismo delle masse che è comune a tutta l’Europa settentrionale.

Il più antico edificio in questo stile è la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, a Palermo, il cui chiostro fu fatto costruire da Ruggero II nel 1132. Si tratta di un piccolo edificio dall’aspetto molto geometrico, dotato di piccole finestre arcuate ed un campanile squadrato, le cui aperture si allargano man mano che si procede dal basso verso l’alto. Sui tetti, si innalzano delle cupole rossastre, un elemento che si giustifica con luminosità intensa dei climi meridionale, un espediente che già si trovava nell’architettura greca classica. Nel chiostro abbiamo un giardino che fa pensare alle usanze arabe; esso costituisce la parte meglio conservata del primitivo monastero; da notare per bellezza e leggerezza le colonnine binate con capitelli a foglie d'acanto che reggono archi ogivali a doppia ghiera.
Molto più visibile è invece l’influenza del romanico-settentrionale nel Duomo di Cefalù. La facciata è è affiancata da due torri campanarie a quattro piani, sormontate ciascuna da una guglia piramidale come le chiese della Normandia, secondo un modulo che poi si diffonderà in tutta la Francia del Nord. In alto la facciata è ornata da una duplice fila di archetti, intrecciati secondo l’uso arabo (intrecciati quelli della fila più bassa e semplici quelli della fila superiore). Il portico presenta tre arcate: la centrale con un arco a tutto senso e le due laterali archi acuti.
Anche la facciata del Duomo di Monreale avrebbe dovuto essere affiancata da due torri, ma una è rimasta incompiuta. Le navate sono separate da colonne che provengono da monumenti romani ed è ricco di mosaici, fra cui il più significativo è il Cristo pantocratore, collocato nell’abside. Sul lato destro del Duomo abbiamo il chiostro, il più grande e il più pittoresco del XII secolo. I capitelli sono fortemente differenziati con colonne che hanno le forme più svariate. Al centro si ha una fontana la cui acqua zampilla da una colonnina di sapore arabo che imita il fusto di una palma.