Concetti Chiave
- Gli artisti della Grecia antica miravano a produrre opere ideali, riflettendo le convinzioni religiose che vedevano il mondo degli dei come specchio di quello umano.
- Durante l'età arcaica, le sculture come kouroi e korai mostrano una fissità della posa e dell'espressione, utilizzate come offerte votive o indicatori tombali.
- Nell'età classica, gli scultori raggiunsero una sorprendente bellezza e armonia attraverso lo studio del movimento e dell'anatomia, superando la rigidità arcaica.
- Policleto di Argo innovò la scultura stabilendo un canone di proporzioni ideali, collegando ogni parte del corpo all'armonia dell'insieme.
- Il Doriforo di Policleto rappresenta un giovane atleta in un equilibrio tra quiete e movimento, segnando un vertice nella ricerca della bellezza classica.
Indice
Arte e religione nella Grecia antica
Coerentemente con le convinzioni religiose, che descrivevano il mondo degli dei come specchio di quello degli uomini, gli artisti della Grecia antica cercarono di produrre delle opere ideali.
Questo risultato fu raggiunto, specialmente nella scultura «a tutto tondo», attraverso un lungo e ininterrotto processo di perfezionamento della forma delle statue. Le prime testimonianze appartengono all’età arcaica, tra il VII e VI secolo a.C.: si trattava di raffigurazioni di giovani nudi (kouroi) o di fanciulle vestite (korai) caratterizzati dalla fissità della posa e dell’espressione. Queste sculture erano impiegate come offerte votive nei santuari o come indicatori tombali nelle necropoli.
L’età classica: ricerca di bellezza e armonia
Durante l’età classica(V-IV secolo a.C.) lo studio attento del movimento e dell’anatomia umana permise agli scultori di raggiungere risultati di sorprendente bellezza e armonia. I Greci idealizzavano la bellezza fisica, a cui doveva corrispondere sempre la bellezza interiore: l’una doveva essere lo specchio dell’altra. Un grande scultore e bronzista dell’età classica, Policleto di Argo, raggiunse con il Doriforo (portatore di lancia) uno dei vertici di questa ricerca, raffigurando un giovane atleta o eroe (probabilmente Achille), ritratto nell’atto di impugnare una lancia, oggi perduta. Con quest’opera la rigidezza del periodo arcaico fu definitivamente superata. Il soggetto ha un atteggiamento a metà tra quiete e movimento: sia le parti in tensione (la gamba destra che lo sorregge e il braccio sinistro piegato), sia quelle a riposo (la gamba sinistra e il braccio destro) trovano immediate corrispondenze reciproche.
Il canone di Policleto
Per innovare la scultura, Policleto osservò attentamente la natura, senza accontentarsi di applicare le consuete convenzioni. Misurando il corpo di un certo numero di persone cercò di stabilire quali dovevano essere le proporzioni ideali di un uomo. Successivamente fissò queste regole in un trattato noto come canone (regola), dove sosteneva, tra l’altro, che per raggiungere questo ideale di bellezza e di perfette proporzioni il corpo umano doveva essere lungo otto volte la misura della testa, il busto corrispondere a tre volte la testa, quest’ultima usata come unità di misura. In pratica per Policleto ogni parte del corpo umano doveva relazionarsi con l’armonia dell’insieme.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra arte e religione nella Grecia antica?
- Come si è evoluta la scultura greca dall'età arcaica all'età classica?
- Qual è il significato del "canone" di Policleto nella scultura?
Nella Grecia antica, l'arte era profondamente influenzata dalle convinzioni religiose, con gli artisti che cercavano di creare opere ideali che riflettessero il mondo degli dei, come affermato nel testo.
Durante l'età arcaica, le sculture erano caratterizzate da pose rigide e fissità, mentre nell'età classica, grazie allo studio del movimento e dell'anatomia, gli scultori come Policleto raggiunsero una sorprendente bellezza e armonia, superando le rigidità precedenti.
Il "canone" di Policleto stabiliva le proporzioni ideali del corpo umano, basandosi su misurazioni reali, e affermava che ogni parte del corpo doveva relazionarsi con l'armonia dell'insieme, contribuendo così a un ideale di bellezza perfetta.