L'arte assira


La civiltà assira si sviluppò dal 1400 al 615 a.C. circa; il nome deriva Assùr, primo significativo centro urbano lungo il fiume Tigri;
• l’impero raggiunse un’ampia estensione, dall’Egitto all’Iran;
• le civiltà mesopotamiche vennero inglobate nel 539 a. C. nei domini Persiani.
• Caratteristiche dell’arte degli Assisi:
- aggressività del popolo guerriero assiro; celebrazione dei sovrani negli ortòstati figurati: pannelli ornamentali dei grandi palazzi reali, bassorilievi, spesso dipinti, per commemorare le gesta militari dei monarchi;
gli straordinari rilievi rivelano strategie militari, tecnologie, dinamismo, molteplici visuali per raffigurare la complessità delle scene.
• Assurbanipal fu un re aperto alle arti e alla cultura, matematico, astronomo; la massima espansione dell’Impero assiro avvenne sotto il suo regno (668-631 a.C.)
• molti dei preziosi rilievi del Palazzo di Assurbanipal rappresentano scene di caccia, in particolare di leoni, simboli regali, presenti nel sigillo del sovrano.
• Assurbanipal è raffigurato più volte nei registri narrativi: prima della caccia,
Assurbanipal uccide un leone ferito , ca 645 a.C. Bassorilievo in alabastro calcareo. Dal palazzo di Assurbanipal a Nìnive. Londra, British Museum.
• Assurbanipal è raffigurato più volte nei registri narrativi: prima della caccia, durante il lancio delle frecce, mentre colpisce un leone;
• furono usate tecniche molto raffinate nei rilievi, per l’impiego di scalpelli di ferro, più precisi di quelli in bronzo;
• l’accuratezza nella resa minuziosa dei particolari è visibile nella resa di barbe, armature, vestiti regali, criniere di leoni; è individuabile un effetto di decorativismo geometrico.
Leone morente , ca 645 a.C.
Bassorilievo in alabastro calcareo, 16,5x30 cm. Dal Palazzo Nord di Assurbanipal a Ninive. Esposto a Londra, British Museum.
• Il rilievo rappresenta un leone agonizzante, ferito in una battuta di caccia; emergono:
• realismo nella rappresentazione del sangue vomitato;
• espressione simbolica di superiorità del re assiro sulla natura.
• Alabastro calcareo:
roccia sedimentaria, con alcune venature colorate, di facile lavorabilità.
• Dur-Sharrukin, città voluta dal re Sàrgon II, il cui nome significa Fortezza di Sargon, fu uno dei primi esempi di progettazione urbana;
• la città era dotata di: - mura imponenti attualmente poco conservate; cittadella di pianta quasi quadrata, fortificata, (20 ettari) in cui si svolgevano la vita politica e religiosa, con una ziggurat forse dedicata al dio della guerra
Ipotesi di ricostruzione dell’antica capitale con una ziggurat forse dedicata al dio della guerra Ninurta, il palazzo reale, costituito da circa 200 sale aperte su cortili interni; - all’esterno della cittadella era collocato il tempio per il dio della sapienza Nabu. - Gli Assiri usarono l’arco e la volta in mattoni. dell’antica capitale assira di Dur-Sharrukin (attuale Khorsabad, Iraq) 713-707 a.C.
• I due Lamassù erano collocati all’ingresso della porta monumentale della cittadella di Dur-Sharrukin;
• sono grandi mostri alati, tori androcefali,con cinque zampe, per dare l’effetto del movimento e per offrire una visuale multipla (visione da più punti di osservazione);
• avevano una funzione apotropaica, di difesa simbolica da spiriti maligni (“spirito protettore”);
• sono connotati da raffinatezza della tecnica:
• modellato naturalistico e particolari decorativi di ali, barba, copricapo;
• presentano iscrizioni cuneiformi, celebrative, collocate tra le zampe.
• Alcune soluzioni probabilmente hanno ispirato la simbologia cristiana del Tetramorfo.
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