pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Prima (215-205 a.C.) e Seconda (200-196 a.C.) Guerra Macedonica


Due anni dopo la fine della Seconda Guerra Punica si dibatteva in Senato sulla possibilità di mandare l’esercito contro Filippo V di Macedonia. Questi si era alleato ad Annibale nel 215 a.C. (subito dopo Canne) e, mentre Roma era sul punto di crollare in seguito alle tante sconfitte subite da Annibale, aveva infastidito i Romani minacciando uno sbarco di navi e di uomini in supporto ad Annibale attraverso l’Adriatico; come molti dei sovrani orientali (Antioco III di Siria, Tolomeo d’Egitto) costituitisi sul disfacimento del grande regno di Alessandro Magno, Filippo V aveva mire espansionistiche sull’Asia Minore, tentando in qualche modo di ricreare il grande impero del passato. Egli aveva infastidito, insieme a tutte le colonie greche dell’Asia Minore, il regno di Pergamo, retto dagli Attalidi, che da tempo avevano mandato ambascerie a Roma per chiedere l’amicizia e che, in un momento così drammatico per Roma, chiedevano aiuto senza ottenerlo. Nonostante la riluttanza dei Comizi Centuriati il fronte orientale venne aperto: Roma era da un lato bloccata dalla paura di dover fronteggiare a sorpresa un nemico simile a Pirro, dall’altro spinta dalla volontà di punire un nemico così come aveva fatto con le comunità che avevano convenzionato Annibale (Siracusa, devastata da un incendio appiccato volontariamente). Già nel 215, in seguito alle minacce, si era indirettamente aperto un fronte bellico in Oriente, a cui una parte dell’aristocrazia senatoria era molto interessata: significava puntare a tutte le ricchezze orientali, a commerci in una nuova area di espansione, quasi incontaminata e collegata dall’Adriatico e dallo Ionio (già precedentemente liberati dalla pirateria); il fronte orientale si era rapidamente richiuso perché Roma doveva prima risolvere la questione cartaginese. Quando Filippo penetrò nuovamente in Grecia tentando la conquista di Atene nel 200 a.C. e le varie Leghe greche mandarono ambascerie a Roma (ormai diffusamente riconosciuta come la potenza più grande del mondo), il Senato si dichiarò favorevole all’intervento.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove