Concetti Chiave
- Augusto conquistò il consenso della plebe attraverso elargizioni di grano, spettacoli e una politica edilizia che migliorò le infrastrutture e ridusse la disoccupazione.
- La divisione dell'impero in province senatorie e imperiali ottimizzò il controllo del territorio e promosse una maggiore integrazione tra centro e periferia.
- L'esercito fu trasformato in un corpo militare professionale, fedele all'imperatore, contribuendo alla stabilità dell'impero.
- La politica estera di Augusto puntò a consolidare i domini romani con accordi diplomatici e azioni militari, ma subì un duro colpo con la sconfitta nella selva di Teutoburgo.
- Augusto si presentò come pacificatore, promuovendo la moralizzazione dei costumi e sostenendo la cultura attraverso il mecenatismo.
Indice
Il consenso di Augusto
Augusto seppe conquistarsi anche il consenso della plebe con generose elargizioni di grano (frumentazioni), spettacoli, giochi e una politica edilizia che migliorò le infrastrutture dell'impero e fece diminuire la disoccupazione.
Divisione e controllo dell'impero
La divisione dell'impero in province senatorie e imperiali permise un migliore controllo del territorio e una più stretta integrazione fra centro e periferia. Anche l'esercito fu trasformato da fattore di turbolenza in elemento di stabilità, creando un forte corpo militare professionale, fedele all'imperatore più che al senato.
Politica estera e sconfitta
La politica estera di Augusto andò nel senso di un consolidamento dei domini romani attraverso accordi diplomatici in Oriente e azioni militari nell'Europa centrale e nei Balcani. Falli però il tentativo di estendere il controllo oltre il Reno: qui l'esercito romano dovette subire una disastrosa sconfitta nella selva di Teutoburgo, a opera delle tribù germaniche di Arminio (9 d.C.).
Augusto come pacificatore
Augusto si presentò con successo come pacificatore e restauratore dei valori antichi di Roma (mos maiorum): andarono in questo senso i provvedimenti di moralizzazione del costume e di difesa della famiglia, ma anche il sostegno dato agli intellettuali attraverso l'abile opera di Mecenate, tanto che si definisce da allora "mecenatismo" la protezione e il soste- gno alla cultura offerto dai privati e dal pubblico potere.
Domande da interrogazione
- In che modo Augusto conquistò il consenso della plebe?
- Quali furono le principali riforme nella divisione e nel controllo dell'impero sotto Augusto?
- Quali furono i risultati della politica estera di Augusto e quale sconfitta subì?
Augusto ottenne il consenso della plebe attraverso generose elargizioni di grano, spettacoli, giochi e una politica edilizia che migliorò le infrastrutture dell'impero e ridusse la disoccupazione.
Augusto divise l'impero in province senatorie e imperiali, migliorando il controllo del territorio e integrando meglio centro e periferia, trasformando l'esercito in un corpo militare professionale fedele all'imperatore.
La politica estera di Augusto mirava a consolidare i domini romani tramite accordi diplomatici e azioni militari, ma subì una sconfitta disastrosa nella selva di Teutoburgo nel 9 d.C. contro le tribù germaniche di Arminio.