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Il re

Il re era l’unico capo della città. Egli era definito costruttore di canali e regolatore e padrone delle acque dei fiumi, perché dirigeva la costruzione delle opere idrauliche. Il re aveva anche l’importante compito di intervenire in favore degli uomini presso i potenti dei della natura, che potevano rendere abbondanti o distruggere i raccolti. Per questi motivi il suo potere era considerato di origine divina e a lui si doveva completa sottomissione. La divisione dei lavori: Con le prime città iniziò una vera divisione e specializzazione dei lavori; ognuno di dedicava a una sola attività lavorativa, divenendone man mano più esperto e perciò svolgendola meglio. ciascuno, tuttavia, aveva anche bisogno del lavoro svolto dagli altri. La maggior parte della gente viveva nelle campagne e nei villaggi: con l’agricoltura e l’allevamento produceva cibo per tutti. Nelle città lavoravano gli artigiani, specializzati nella lavorazione dei metalli, del legno e della terracotta; essi costruivano attrezzi e oggetti che erano usati sia dai cittadini sia dai contadini. Sempre nelle città vivevano le guardie e gli amministratori del re, che provvedevano a raccogliere, registrare e conservare il sovrappiù alimentare, i potenti e sapienti sacerdoti e i commercianti. Con la specializzazione dei lavori venne perfezionata la tecnica della fusione dei metalli. Dapprima gli artigiani fonditori riuscirono a fondere lo stagno e il rame; in seguito, mescolandoli insieme, ne crearono uno nuovo, il bronzo. Successivamente furono in grado di fondere anche il ferro, che richiede tecniche particolari e altissime temperature. Nelle città i fabbri lavorano tutti questi metalli, come anche l’oro e l’argento, realizzando attrezzi, armi e oggetti di abbigliamento.
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