Concetti Chiave
- Il popolamento dell'America iniziò durante l'ultima glaciazione, con gruppi che attraversarono lo stretto di Bering dalla Siberia verso l'Alaska.
- Il passaggio dal nomadismo alla sedentarietà avvenne tra il 5000 e il 1000 a.C. in America centrale e meridionale, grazie alla diffusione della coltivazione del mais.
- La cultura olmeca, originatasi intorno al 2000 a.C. nel Golfo del Messico, è considerata la "madre" delle civiltà mesoamericane per le sue influenze strutturali e culturali.
- La civiltà olmeca mostrava una chiara distinzione tra centri religiosi e amministrativi, suggerendo l'esistenza di un'organizzazione statale unitaria.
- Intorno al 400 a.C., l'influenza olmeca si espanse in Messico, contribuendo allo sviluppo di una società complessa, in particolare attorno a Teotihuacán e El Salvador.
Popolamento dell'America
Il continente americano cominciò a essere popolato durante l'ultima glaciazione, quando gruppi di uomini giunsero dalla Siberia nell'attuale Alaska, attraversando lo stretto di Bering. Il passaggio dal nomadismo alla sedentarietà dell'agricoltura avvenne nell'America centrale e meridionale tra il 5000 e il 1000 a.C. e si basò sulla diffusione della cultura del mais, parallela all'espansione politica delle popolazioni centroamericane. Le tracce più antiche di insediamenti urbani in America centrale sono venute alla luce lungo la foce del rio Panuco, dove si insediò una popolazione che prese il nome di Huastechi.
Qual è lo sviluppo della cultura olmeca?
Invece nella parte meridionale del Golfo del Messico si sviluppò la prima civiltà urbana mesoamericana: la cultura olmeca, cui nome deriva dalla parola "Olman", " paese del caucciù ", con cui gli Aztechi indicavano questa regione. Essa è la "madre" di tutte le civiltà dell'America centrali, ebbe origine intorno alla 2000 a. C. e raggiunse la massima espansione tra il 1200 e il 300 a.C. Nella cultura olmeca evidenti sono le analogie con le successive civiltà precolombiane, a cominciare dalla netta separazione tra centri religiosi e centri amministrativi, che ha fatto ipotizzare l'esistenza di una organizzazione statale unitaria. I templi provvedevano a ridistribuire le eccedenze alimentari tra artigiani, amministratori e sacerdoti.
Influenza olmeca in Messico
La civiltà olmeca fece sentire la sua influenza anche in Messico, dove, intorno al 400 a.C., grazie all'aumento della produttività del mais, si sviluppò una società più complessa, attorno alla città di Teotihuacán e verso sud in El Salvador.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del popolamento dell'America?
- Qual è il significato della cultura olmeca nella storia mesoamericana?
- In che modo la civiltà olmeca ha influenzato il Messico?
Il continente americano fu popolato durante l'ultima glaciazione, quando gruppi di uomini provenienti dalla Siberia attraversarono lo stretto di Bering, stabilendosi in Alaska. La transizione al sedentarismo avvenne tra il 5000 e il 1000 a.C. in America centrale e meridionale, grazie alla diffusione della cultura del mais.
La cultura olmeca, sviluppatasi intorno al 2000 a.C. nel Golfo del Messico, è considerata la "madre" di tutte le civiltà dell'America centrale. Essa ha introdotto una netta separazione tra centri religiosi e amministrativi, suggerendo l'esistenza di un'organizzazione statale unitaria.
L'influenza olmeca si fece sentire in Messico intorno al 400 a.C., quando l'aumento della produttività del mais portò allo sviluppo di una società più complessa, in particolare attorno alla città di Teotihuacán e verso sud in El Salvador.