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L'agricoltura poté cominciare a svilupparsi in larga scala intorno al 4000 a.C.
Verso quella data mossero i primi passi alcune civiltà caratterizzate dall'elemento in comune di sorgere nei pressi di grandi fiumi:
-in Mesopotamia presso i fiumi Tigri ed Eufrate
-in Egitto lungo il fiume Nilo
-tra l'India e il Pakistan il fiume Indo
-in Cina il Fiume Giallo
Acque dei fiumi e fertilità
Questo binomio "grandi fiumi\civiltà" non costituisce certamente una coincidenza. La presenza dei grandi fiumi, infatti, garantiva all'agricoltura una produzione assai superiore a quella di altre zone; e a sua volta la maggiore ricchezza economica rendeva possibili la crescita della popolazione e il suo benessere materiale.
Irrigare e canalizzare
Da sé sola, però, l'acqua dolce dei grandi fiumi no era sufficiente: era anche necessario saper conservare le acque ed evitare le piene distruttive. All'irrigazione naturale, perciò gli uomini cominciarono ad affiancare un'irrigazione artificiale; si svilupparono così le prime grandi opere di canalizzazione e di irrigazione delle acque. Argini, dighe, canali serviranno a non disperdere le acque e il prezioso "limo", ossia lo strato fertile di detriti e argilla fangosa che le acque di piena dei fiumi maggiori lasciavano sul terreno prima di ritirarsi e che costituiva un prezioso concime per i terreni.

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