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I Persiani
Popolo indoeuropeo stazionato sull'altopiano iranico,fondano un regno sotto la guida del re Achemene,che inizia la dinastia degli Achemenidi.
Il re Ciro II il Grande porta sotto il dominio persiano Anatolia,Licia e Babilonia,formando un immenso impero.
A questi domini il figlio Cambise II aggiunge l'Egitto.
Dario I crea la struttura amministrativa dell'impero,dividendolo in 20 satrapie,organizza un efficiente sistema di riscossione di imposte e tributi e fa costruire una fitta rete di strade.
La religione persiana,inizialmente politeista,viene riformata tra il VII e il VI secolo a.C. dal sacerdote Zarathustra,a opera del quale si afferma il culto di Ahura Mazda ,il dio del bene,che crea e governa il mondo lottando contro il principio del male.
L'Avesta è il libro che contiene i principi dello zoroastrismo.
Presso i Persiani il re è considerato il rappresentante sulla Terra del dio supremo Ahura Mazda;appare al popolo raramente,in situazioni che ne evidenziano la sacralità,sempre protetto dai soldati della sua guardai personale.

La legittimazione religiosa obbliga però il re a esercitare il proprio potere assoluto con giustizia e bontà.
Ai nobili,che possiedono la terra,sono affidate le funzioni amministrative.
I mercanti,assicurando la circolazione dei prodotti,godono di condizioni di favore che permettono l'accumulo di grandi ricchezze.
A essa è affidata la funzione di esprime la potenza dell'impero:le principali città sono caratterizzate da palazzi monumentali.

L'espansione e la fine dell'Impero
Nel 546 a.C. le colonie greche dell'Asia Minore sono annesse all'impero persiano. La causa dello scontro è la ribellione di Mileto ai Persiani e la sua distruzione,ma il conflitto tra Greci e Persiani è soprattutto un conflitto di civiltà.
Dario I nel 490 a.C. imbarca un grande esercito e occupa l'Eubea,passando poi in Attica.
Lo scontro decisivo si svolge a Maratona,a poca distanza da Atene:gli Ateniesi,organizzati nella falange oplitica e comandanti da Milziade,riportano una grande vittoria e i Persiani si ritirano.
Morto Milziade,il comando dell'esercito passa a Temistocle,che fa costruire una grane flotta.
Serse I,figlio di Dario I,riprende la lotta con le città greche,allestendo un enorme esercito.
Dopo l'eroico sacrificio dello spartano Leonida al passo delle Termopili,i Persiani sono sconfitti nella battaglia di Salamina,un capolavoro di strategia navale di Termistocle,e successivamente a Platea,in Beozia, e a Micale, a nord Mileto.
Nel 465 a.C. Serse I viene assassinato e le lotte interne determinano un prolungato vuoto di potere,,risolto dalla vittoria di Artaserse II nella battaglia di Cunassa contro il fratello Ciro il Giovane che gli contendeva il trono.

Nel 386 a.C. la pace di Antalcida con i Greci consolida il dominio persiano sul Mediterraneo orientale,ma la vastità dell'impero e le sue differenziazioni interne ne accentuano la fragilità:il re Dario III,sconfitto da Alessandro Magno.

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