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L'IMPERO PERSIANO

Nell'antico Oriente dal VI al IV sec. a.C predominarono i Persiani e crearono un grande Impero, che si estendeva dalle rive del Mediterraneo a quelle dell'Oceano Indiano. Inizialmente i Persiani furono sottoposti al dominio dei Medi (tribù indoeuropea simile ai Persiani). Il primo re persiano fu Ciro e sotto il suo dominio i Persiani si ribellarono ai Medi. Ciro conquistò tutte le regioni del vicino Oriente. Dopo Ciro, il figlio Cambise ne continuò l'opera e conquistò l'Egitto. Morì prestò vittima di una congiura. Gli successe Dario che divise il regno in venti province, dette satrapie, che dovevano versare ogni anno tributi al sovrano (denaro, bestiame e prodotti agricoli per mantenere anche la corte dell'imperatore). Ogni provincia doveva anche inviare soldati all'esercito.
I soldati erano detti immortali, perché ogni volta che ne veniva a mancare uno, veniva subito sostituito per non variarne il numero. A capo delle satrapie vi era il satrapo, nominato dal sovrano, che aveva il compito di controllare la riscossione dei tributi. Per impedire un abuso di potere, Dario faceva controllare i satrapi da un gruppo di funzionari detti "occhi e orecchie del re". I Persiani erano tolleranti verso i loro sudditi, permettevano loro di conservare la propria lingua, la religione, tradizioni.

Dario fece costruire una rete di strade che migliorò le vie di comunicazione, abbreviando i percorsi anche per il trasporto delle merci. Dario diede un forte impulso ai commerci tra le varie regioni e favorì la circolazione monetaria (i darici d'oro). La religione dello Stato era lo zoroastrismo che si basava sul conflitto tra il bene e il male. I Persiani rispettavano un codice di comportamento morale e davano molta importanza ai valori morali dell'onestà e condannavano la bugia e i debiti.


PRIMA GUERRA PERSIANA

Alcune colonie greche poste sulle coste dell'Asia minore si ribellarono al dominio dei Persiani e volevano la loro indipendenza. Lo scontro si svolse sulle coste della Ionia. Dario represse duramente l'insurrezione e rase al suolo la città di Mileto. Questo fatto fu la causa dello scoppio della Prima guerra persiana. L'esercito persiano, sotto la guida del re Dario, si diresse verso Atene per conquistarla, ma nella pianura di Maratona venne affrontato e sconfitto dagli Ateniesi al comando del generale Milziade. Gli ateniesi avevano chiesto l'aiuto di Sparta, ma il popolo spartano stava celebrando una festa in onore del dio Apollo e durante queste feste era vietato combattere, quindi gli ateniesi dovettero affrontare da soli i Persiani.


SECONDA GUERRA PERSIANA

Dieci anni dopo la battaglia di Maratona, scoppiò un nuovo conflitto tra i Greci e i Persiani. Alla morte di Dario, il figlio Serse organizzò una spedizione contro Atene, che preparò una potente flotta, poiché l'intento dei Persiani era quello di attaccare Atene per mare e per terra. Si creò la lega di Corinto che comprendeva Atene, Sparta e altre ventinove città alleate contro i Persiani. Alle Termopili trecento soldati di Sparta, comandati da Leonida, furono uccisi dai Persiani che avevano preparato una sorta di trappola. Atene, attaccata dai Persiani, fu abbandonata dai suoi abitanti che si rifugiarono sull'isola di Salamina.

Ad Atene non rimase che contare sulla sua flotta navale, infatti, Temistocle, con un abile stratagemma, tese una trappola ai Persiani che furono sconfitti nella baia di Salamina. I Persiani subirono un'altra sconfitta a Platea per terra ad opera degli Spartani e presso Capo Micale, sul mare, per opera degli Ateniesi. I Persiani rinunciarono a proseguire la lotta e le città ioniche riebbero la loro libertà. I Greci diventarono i dominatori del Mediterraneo, ma contemporaneamente alla lotta contro i Persiani, dovettero anche affrontare un attacco dei cartaginesi in Sicilia.

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