Concetti Chiave
- I Persiani, sotto Ciro, si ribellarono ai Medi e crearono un vasto impero che si estendeva dal Mediterraneo all'Oceano Indiano.
- Dario organizzò l'impero in venti province, le satrapie, con tributi annuali e un esercito di soldati chiamati immortali.
- I Persiani praticavano una politica di tolleranza, consentendo ai sudditi di mantenere le loro lingue e tradizioni.
- Le guerre persiane iniziarono con la ribellione delle colonie greche, culminando in scontri decisivi come la battaglia di Maratona e quella di Salamina.
- La religione di stato era lo zoroastrismo, che enfatizzava la lotta tra bene e male e promuoveva valori morali come l'onestà.
L'ascesa dell'impero persiano
Nell'antico Oriente dal VI al IV sec. a.C predominarono i Persiani e crearono un grande Impero, che si estendeva dalle rive del Mediterraneo a quelle dell'Oceano Indiano. Inizialmente i Persiani furono sottoposti al dominio dei Medi (tribù indoeuropea simile ai Persiani). Il primo re persiano fu Ciro e sotto il suo dominio i Persiani si ribellarono ai Medi. Ciro conquistò tutte le regioni del vicino Oriente. Dopo Ciro, il figlio Cambise ne continuò l'opera e conquistò l'Egitto. Morì prestò vittima di una congiura.
L'organizzazione dell'impero sotto Dario
Gli successe Dario che divise il regno in venti province, dette satrapie, che dovevano versare ogni anno tributi al sovrano (denaro, bestiame e prodotti agricoli per mantenere anche la corte dell'imperatore). Ogni provincia doveva anche inviare soldati all'esercito.
I soldati erano detti immortali, perché ogni volta che ne veniva a mancare uno, veniva subito sostituito per non variarne il numero. A capo delle satrapie vi era il satrapo, nominato dal sovrano, che aveva il compito di controllare la riscossione dei tributi. Per impedire un abuso di potere, Dario faceva controllare i satrapi da un gruppo di funzionari detti "occhi e orecchie del re".
La tolleranza e le infrastrutture persiane
I Persiani erano tolleranti verso i loro sudditi, permettevano loro di conservare la propria lingua, la religione, tradizioni.
Dario fece costruire una rete di strade che migliorò le vie di comunicazione, abbreviando i percorsi anche per il trasporto delle merci. Dario diede un forte impulso ai commerci tra le varie regioni e favorì la circolazione monetaria (i darici d'oro). La religione dello Stato era lo zoroastrismo che si basava sul conflitto tra il bene e il male. I Persiani rispettavano un codice di comportamento morale e davano molta importanza ai valori morali dell'onestà e condannavano la bugia e i debiti.
PRIMA GUERRA PERSIANA
La prima guerra persiana
Alcune colonie greche poste sulle coste dell'Asia minore si ribellarono al dominio dei Persiani e volevano la loro indipendenza. Lo scontro si svolse sulle coste della Ionia. Dario represse duramente l'insurrezione e rase al suolo la città di Mileto. Questo fatto fu la causa dello scoppio della Prima guerra persiana. L'esercito persiano, sotto la guida del re Dario, si diresse verso Atene per conquistarla, ma nella pianura di Maratona venne affrontato e sconfitto dagli Ateniesi al comando del generale Milziade. Gli ateniesi avevano chiesto l'aiuto di Sparta, ma il popolo spartano stava celebrando una festa in onore del dio Apollo e durante queste feste era vietato combattere, quindi gli ateniesi dovettero affrontare da soli i Persiani.
SECONDA GUERRA PERSIANA
La seconda guerra persiana
Dieci anni dopo la battaglia di Maratona, scoppiò un nuovo conflitto tra i Greci e i Persiani. Alla morte di Dario, il figlio Serse organizzò una spedizione contro Atene, che preparò una potente flotta, poiché l'intento dei Persiani era quello di attaccare Atene per mare e per terra. Si creò la lega di Corinto che comprendeva Atene, Sparta e altre ventinove città alleate contro i Persiani. Alle Termopili trecento soldati di Sparta, comandati da Leonida, furono uccisi dai Persiani che avevano preparato una sorta di trappola. Atene, attaccata dai Persiani, fu abbandonata dai suoi abitanti che si rifugiarono sull'isola di Salamina.
Ad Atene non rimase che contare sulla sua flotta navale, infatti, Temistocle, con un abile stratagemma, tese una trappola ai Persiani che furono sconfitti nella baia di Salamina. I Persiani subirono un'altra sconfitta a Platea per terra ad opera degli Spartani e presso Capo Micale, sul mare, per opera degli Ateniesi. I Persiani rinunciarono a proseguire la lotta e le città ioniche riebbero la loro libertà. I Greci diventarono i dominatori del Mediterraneo, ma contemporaneamente alla lotta contro i Persiani, dovettero anche affrontare un attacco dei cartaginesi in Sicilia.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza di Ciro nella storia dell'impero persiano?
- Come era organizzato l'impero persiano sotto Dario?
- Quali erano le politiche di tolleranza dei Persiani verso i loro sudditi?
- Quali eventi hanno portato alla Prima guerra persiana?
- Come si è conclusa la Seconda guerra persiana?
Ciro è stato il primo re persiano e ha guidato la ribellione contro i Medi, conquistando tutte le regioni del vicino Oriente, ponendo le basi per l'espansione dell'impero persiano.
Dario ha diviso l'impero in venti province, chiamate satrapie, ciascuna con un satrapo responsabile della riscossione dei tributi e del controllo militare, supportato da funzionari noti come "occhi e orecchie del re".
I Persiani permettevano ai loro sudditi di mantenere la propria lingua, religione e tradizioni, dimostrando una notevole tolleranza culturale e religiosa.
La Prima guerra persiana è scoppiata a causa della ribellione delle colonie greche in Asia minore contro il dominio persiano, culminando nella sconfitta dei Persiani da parte degli Ateniesi nella battaglia di Maratona.
La Seconda guerra persiana si è conclusa con la sconfitta dei Persiani nella battaglia di Salamina e a Platea, portando alla liberazione delle città ioniche e all'affermazione della supremazia greca nel Mediterraneo.