pexolo di pexolo
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Nella seconda metà del VI secolo gli Etruschi, che si erano dapprima diffusi in Etruria, avevano cominciato ad espandersi anche in Campania. Indubbiamente questa espansione verso sud necessitò la costruzione di vie di comunicazione, fra le comunità della Dodecapoli, che attraversavano il Lazio; in alcuni casi gli Etruschi occuparono parte del Lazio: l’esempio più famoso è l’occupazione dei colli romani all’epoca della dinastia etrusca, collocata tra la fine del VII e l’inizio del VI secolo. La presenza degli Etruschi lungo le coste determinò alleanze con i popoli del mare che da tempo frequentavano le coste dell’Italia centrale (Greci, Cartaginesi ed altri). I Focesi, popolo proveniente dalla Grecia che aveva fondato la colonia di Alaria (in Corsica), secondo frammentarie testimonianze degli storici greci si scontrano contro Cartaginesi ed Etruschi alleati nel 540 a.C. Per gli Etruschi i Cartaginesi erano meno pericolosi dei Greci e viceversa: contrariamente ai Cartaginesi, essi tendevano ad espandersi territorialmente, a fondare colonie e perciò entrarono presto in conflitto con i Greci. Sebbene vinsero i Focesi, nel giro di pochi anni Alaria non mostrava più caratteri greci: ciò significa che la pressione congiunta di Cartaginesi ed Etruschi per impiantarsi nell’area corsa non si arrestò, in quanto la città era un punto strategico per dominare i traffici del Tirreno e del Mediterraneo. La potenza marittima degli Etruschi cominciò a tramontare alla fine del VII secolo; nel 474 a.C. furono sconfitti intorno a Cuma dai Greci di Siracusa comandati da Ierone. Questa sconfitta, segno di un declino progressivo della potenza marittima degli Etruschi, dimostra anche la progressiva predilezione che questo popolo ha per l’espansione territoriale rispetto al dominio sul mare.

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