Concetti Chiave
- L'architettura teatrale romana si distingue per edifici in pietra costruiti autonomamente, a differenza dei teatri greci scavati nelle colline.
- Nel teatro romano, la gradinata occupa metà del cerchio, poiché le rappresentazioni avvengono solo in scena, senza l'orchestra greca.
- Il proscenio romano offre maggiore spazio e possibilità di rappresentazione, con un tetto e un sipario arrotolato per migliorare l'esperienza scenica.
- Il velario romano proteggeva gli spettatori dal sole e dalle intemperie, creando un ambiente più chiuso rispetto al teatro greco.
- Il teatro di Pompeo, primo teatro stabile a Roma, era un'opera ricca e innovativa che influenzò profondamente il teatro successivo, nonostante i restauri e gli incendi nel tempo.
L'architettura teatrale romana
A Roma e nei territori ad essa sottomessi, nel I secolo, cominciano ad essere edificati degli edifici stabili, in pietra con funzione di teatro, dall’aspetto grandioso, come richiedeva il gusto del momento. Poiché l’attività drammatica romana riprende quella greca anche gli edifici destinati alle rappresentazioni assomigliano molto a quelli greci. Esistono, tuttavia, alcune differenze.
Differenze tra teatri greci e romani
I Greci scavavano i loro teatri a ridosso di una collina per utilizzare il pendio come gradinata. Invece i Romani costruivano il teatro in modo autonomo, dalle fondamenta, senza cercare di sfruttare la conformazione del territorio
La gradinata greca comprendeva circa i 2/3 del cerchio e 1/3 era riservato alla scena. Questo era probabilmente una conseguenza del fatto che in origine lo spettacolo avveniva nell’orchestra, cioè nello spazio destinato alle danze del coro, un elemento fondamentale della tragedia greca. Il Teatro Romano, invece, tiene lo spettacolo non nell’orchestra ma soltanto in scena per cui gli architetti riservano alla gradinata la metà del cerchio (= cavea) e l’altra metà è destinata al palcoscenico (= proscenium)
Poiché la tragedia e la commedia a Roma hanno un carattere molto più realistico, esse non hanno il Coro per cui lo spazio, che nel Teatro Greco era riservato ai coreuti, in quello romano era occupato dagli stalli dei Senatori.
Caratteristiche del proscenio romano
Il proscenio romano è molto più vasto e ciò offre tante possibilità alla rappresentazione; le scene possono essere molto verosimili, più personaggi possono essere presenti contemporaneamente, addirittura perfino senza vedersi o senza riconoscersi
Il proscenio romano dispone anche di un tetto e col tempo è corredato di un sipario. Esso non scendeva fino in basso. Esso veniva arrotolato in un’apposita scanalatura presente sul davanti del proscenio e alla fine dello spettacolo esso veniva fatto risalire in alto.
Innovazioni e influenze nel teatro romano
Per proteggere gli spettatori dal sole o dalle intemperie, sulla cavea veniva tirato un velario (= velarium). E questa è una differenza fondamentale rispetto alla struttura del Teatro Greco: i Greci assistevano ad uno spettacolo totalmente immersi nella natura, senza alcuna protezione, mentre con il velario tirato, il Teatro Romano diventava quasi un ambiente chiuso.
Inoltre, il Teatro Romano comprendeva anche dei portici e degli androni, che permettevano al pubblico di passeggiare, ritrovarsi o rifocillarsi.
Man mano che a Roma si diffusero le usanze orientali anche il teatro ne subì l’influenza: infatti, si cominciò a cospargere gli spettatori di profumi e addirittura i consoli, gli edili e gli imperatori presero l’abitudine di gettare loro dei piccoli doni.
Il teatro di Pompeo e la sua eredità
Il primo teatro stabile fu costruito da Pompeo nel 55 a.C. con una ricchezza straordinaria; poteva contenere fino a 20,.000 spettatori, era ricoperto di marmi di diversi colori e addirittura attraversato da piccoli corsi d’acqua. In occasione della visita a Roma del re d’Armenia, più tardi, Nerone fece dorare interamente l’edificio. Nel corso dei secoli fu incendiato diverse volte, ma anche restaurato. Sappiamo che esso fu oggetto di restauro anche nel Medioevo per opera di Teodorico. Nel tempo la messinscena, le grandi trovate visive, gli ingegnosi meccanismi fecero sì che la “parola” passasse in secondo piano e questo è il motivo per cui Seneca reagì, scrivendo delle tragedie destinate a essere rappresentate in un ambiente ristretto e solo destinate a pochi eletti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali differenze tra i teatri greci e romani?
- Come si differenzia il proscenio romano da quello greco?
- Quali innovazioni furono introdotte nel teatro romano rispetto a quello greco?
- Qual è l'importanza del teatro di Pompeo nella storia dell'architettura teatrale romana?
- Come ha influenzato il teatro romano la rappresentazione drammatica?
I teatri greci erano scavati nelle colline, mentre i romani costruivano teatri autonomi. Inoltre, la gradinata greca occupava 2/3 del cerchio, mentre quella romana era divisa equamente tra gradinata e palcoscenico (proscenium).
Il proscenio romano è più vasto e dotato di un tetto, permettendo scene più verosimili e la presenza simultanea di più personaggi, a differenza del proscenio greco, che non aveva tali caratteristiche.
Il teatro romano introduce il velario per proteggere gli spettatori, portici e androni per il pubblico, e l'influenza delle usanze orientali, come la distribuzione di profumi e doni agli spettatori.
Costruito nel 55 a.C., il teatro di Pompeo fu il primo stabile e poteva contenere 20.000 spettatori, rappresentando un esempio di ricchezza architettonica e innovazione, influenzando il teatro romano nei secoli successivi.
Con l'evoluzione del teatro romano, la messinscena e gli effetti visivi divennero predominanti, portando a una diminuzione dell'importanza della "parola", come evidenziato dalla reazione di Seneca che scrisse tragedie per ambienti ristretti.